Categoria: PEUGEOT

DRESSCODE: PEUGEOT 308

PEUGEOT 308 ©lucaromano

NicTriggiani-DressCode copiaPEUGEOT 308
Una nuova interpretazione della plancia con il quadro strumenti sospeso dopo il debutto con la 208. Qui ancora più bella perché diverso il design, più teso e con linee e forme davvero minimaliste che lasciano correre l’occhio verso la palpebra appena sopra il volante. Massima concentrazione sulla strada.

(luca romano ha scippato il volante alla NicTriggiani…) – E’ la 308, declinata anche nella versione station wagon e in quella più sportiva GT. Tutte e due già note, siamo in attesa del test della GT, dalla sigla promette qualcosa in più rispetto alle “normali”. Allora vien da chiedersi cosa avrà tanto di più per giustificare la sigla sportiveggiante visto che questa berlina “normale” ha già parecchio di suo… eravamo entusiasti per il test della wagon ci siamo trovati tra le mani una bella primadonna in occasione di un veloce trasferimento lungo la A1, autostrada per eccellenza sia per il casino che per la morfologia del percorso che a interminabili noiosi allunghi (da Milano a Bologna) sorvegliati dal boia Tutor fa seguire il misto stretto del tratto appenninico tra Bologna e Firenze e si conclude con il misto veloce da Firenze a Roma.
Il giorno della settimana, giovedì, statisticamente più favorevole ai veloci trasferimenti (per me…) e la tarda, tardissima, ora di partenza mi hanno fatto trovare l’autostrada con il grande assente: il traffico. Perfetto, pochi camion, automobili “zero”. Forse c’era qualche partita di pallone in TV, io non sono informato in merito. Fatto è che mi sono goduto tre cose: la cioccolata che accompagna, la notte serena con il meteo favorevole e la 308. E come tutte le primedonne va trattata con i guanti altrimenti si stranisce. Macchina viva, molto reattiva al tocco di sterzo e di acceleratore. Sarà pure un tre cilindri ma questi centotrentacavalli sembrano quelli di un’altro tipo di auto/motore. Insomma nessun rimpianto. La figata è la posizione Sport: cambia il colore del quadro strumenti, ora rosso, cambia la grafica, diverse le informazioni tra i due strumenti circolari, le lancette del tachimetro e del contagiri ruotano in senso contrario tra loro, così velocità massima e massimo numero di giri convergono al centro della strumentazione. Diversa la sonorità che arriva nell’abitacolo e diversa, infine, la risposta all’acceleratore. Ancora più rapido nella ripresa il tre cilindri sfodera una bella grinta quella ci vuole per le curve in salita da Bologna verso il valico. Il “giochino” è sempre quello: anche se vai velocissimo i movimenti di sterzo ed acceleratore li devi compiere come tu fossi al rallentatore. Un po’ di anticipo di sterzo quando arriva la curva, lei si “appoggia” compostamente, un pelo di gas in meno, il muso accenna un movimento verso il basso (il freno in Appennino non serve quasi mai, a qualunque andatura… provare per credere), il baricentro si sposta un pochino verso l’esterno e la 308 si infila in curva in traiettoria perfetta. Certo che senti un po’ il posteriore scaricare l’interno, ma fa parte del divertimento. Altrimenti in auto che ci vai a fare? Per spostarti da A a B? Non la puoi considerare, l’auto – qualunque sia – un mezzo di mobilità. Almeno non alle due di notte e con i generi di conforto che ti accompagnano verso casa in una notte fantastica di tanti chilometri, divertimento, musica a palla e tanta, tanta sicurezza. Perchè eccedere con qualche chilometro l’ora in più si può ma sempre con arti e cervello collegati. Mai far cazzate al volante. L’auto si trasforma in un’arma con il colpo in canna.

(lr)

PEUGEOT 308 ©lucaromano
PEUGEOT 308 ©lucaromano

DRESSCODE: PEUGEOT SCOOTERS DJANGO

Amo quella parte del centro di Roma che va dal Ghetto ed arriva pressappoco a piazza Navona. Meno glamour e shining di via Frattina, via Condotti ma più caratteristica e cool.

NicTriggiani-DressCode copia

di NicTriggiani – Vicoli e strade dove ancora puoi trovare artigiani, negozietti da scoprire fuori dall’ovvietà delle solite superfirme o del banale tutto uguale che ci sovrasta, vetrina dopo vetrina.

Adoro via Giulia, forse perché ci ho vissuto, ogni volta, rivederla è gioia. Le sue gallerie d’arte, i suoi palazzi, tutto fantastico. E’ bellissimo poter girare in scooter, come ho fatto in questi giorni, con calma e con lo stile un po’ retro’ del Django di Peugeot.

Stile inconfondibile, bicolore in bianco e rosso, grande e comoda sella e ti senti proiettata in un altro tempo e in un’altra Roma, meno caotica, più godibile e personale.

Non il solito “scoterazzo” tutto “Goldrake” ma qualcosa di elegante, sobrio, discreto, come via Giulia. Ma così fascinoso che tutti, tutte, si voltano a guardarlo.

Se capitate da queste parti e avete bisogno di un parrucchiere, vi consiglio “Nicola” al numero 4, resterete incantante dal suo salone e dalla sua SPA, in un palazzo storico.

Passeggiare in queste strade mi piace e se dopo mezzogiorno ho voglia di uno spuntino è Roscioli, che fa una pizza sublime, il mio posto prediletto. Il suo antico forno è in Via dei Chiavari 34. Alla fine della strada, in Via dei Giubbonari, c’è il suo ristorante “pizzicheria” con grandi vini salumi e formaggi da leccarsi i baffi. Gnam!

La bella stagione è iniziata e per il mio prossimo costume da bagno non posso non passare da Laura Urbinati in Via dei Banchi Vecchi, 50. Con le sue creazioni minima-chic, la amo.

Per l’aperitivo, due posti. Al Goccetto in Via dei Banchi Vecchi, 14 oppure champagne da Camponeschi Wine Bar in Piazza Farnese, 52.

E in Via Giulia la passeggiata non può non concludersi con una cena da Johnny. Assunta Madre… non è un ristorante è il tempio del pesce a Roma.
Frequentatissimo, che aggiungere di più… Ma è l’esposizione che racconta tutto: dalla paranza di Terracina in pentola… e poi nel mio piatto.

PEUGEOT SCOOTERS DJANGO ©luca romano
PEUGEOT SCOOTERS DJANGO ©luca romano

Book

DRESSCODE: PEUGEOT 108

Peugeot 108

AUTO FRANCESE, TRAFFICO FRANCESE,
PARIGI…
TUTTO PERFETTO PER DIVERTIRSI UN PO’
IN UNA DELLE MIE CITTÀ PREFERITE

di NICOLETTA TRIGGIANI – DURATA, 00’ 00” –
IN TV CON DRIVELIFE DEL 6 SETTEMBRE

 

Avrà anche le strade larghe, anzi larghissime, ma in quanto a traffico a Parigi non si scherza! Quale città, allora, per guidare in anteprima la nuova 108?

Auto francese, traffico francese, capitale di Francia, Parigi… Tutto perfetto per divertirsi un po’ in una delle mie città preferite.

Mi piace Parigi perché è una città borghese e chic… sì, sono un po’ tradizionalista e conservatrice, mi piacciono le belle cose di un tempo, quelle che ti rassicurano per lo stile, per la solidità, perché intramontabili nelle loro forme classiche. Moda ed oggetti che ti fanno distinguere.

Un po’ come scegliere una Peugeot, un’automobile che porta con sé un fascino discreto, quindi elegante ed intramontabile.

Peugeot ha da sempre le “piccole eleganti” in gamma. Ancor prima di certe giapponesi (confesso, l’ho avuta anch’io) divenute famose negli Anni 80.

Un po’ di numeri sono trascorsi dalle prime 104 e la 108 di oggi, ma dimensioni, stile, prestazioni e contenuti tecnici sono figli degli stessi principi della volontà di mettere sul mercato un’auto che sia estroversa per lo stile, flessibile negli interni, dinamica per le prestazioni. E poi, versatile nell’uso, in città e nei percorsi extra-urbani, e tanto, ma tanto, personalizzabile. Qui, con 108, le combinazioni tra motore, colore, allestimenti e finiture offrono così tante combinazioni, da fare di ogni vettura quasi un esemplare unico. Insomma un DNA tutto Peugeot che, per volontà d’esaudire la richiesta del mercato, esprime, ora, una spiccata vocazione cittadina.

À la page, come dicono i francesi…

108 è in vendita in due configurazioni di carrozzeria, berlina e decappotabile, Due cilindrate, mille e milledue, con potenze di 68 e 82CV. Quest’ultima espressa dal motore tre cilindri di 1,2 litri con emissioni a 99 grammi per chilometro e consumo di 4,2 litri per cento chilometri.

Peugeot 108
Peugeot 108