{"id":978,"date":"2012-09-26T10:33:31","date_gmt":"2012-09-26T10:33:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.drivelife.it\/dlnew\/?p=978"},"modified":"2015-02-24T10:08:19","modified_gmt":"2015-02-24T10:08:19","slug":"citroen-c-zero-episodio-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.drivelife.it\/dlnew\/2012\/09\/26\/citroen-c-zero-episodio-2\/","title":{"rendered":"CITROEN C-ZERO &#8211; Episodio 2"},"content":{"rendered":"<h1>IL &#8216;TRAN-TRAN&#8217;<\/h1>\n<p><strong>DI NICOLETTA TRIGGIANI<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_979\" aria-describedby=\"caption-attachment-979\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.drivelife.it\/dlnew\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/IMG_1779.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-979\" title=\"CITROEN C ZERO @ test drive Drivelife.it\" alt=\"CITROEN C ZERO @ test drive Drivelife.it\" src=\"http:\/\/www.drivelife.it\/dlnew\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/IMG_1779-1000x746.jpeg\" width=\"960\" height=\"716\" srcset=\"https:\/\/www.drivelife.it\/dlnew\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/IMG_1779-1000x746.jpeg 1000w, https:\/\/www.drivelife.it\/dlnew\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/IMG_1779-620x463.jpeg 620w, https:\/\/www.drivelife.it\/dlnew\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/IMG_1779-1600x1195.jpeg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-979\" class=\"wp-caption-text\">CITROEN C ZERO @ test drive Drivelife.it<\/figcaption><\/figure>\n<h1><\/h1>\n<h2><strong>Vivere la giornata con un&#8217;auto elettrica<\/strong><\/h2>\n<p><strong>ROMA<\/strong> &#8211; L&#8217;aspetto psicologico pi\u00f9 fastidioso quando sei al volante di un&#8217;auto elettrica \u00e8 l&#8217;ansia da rientro a casa. Ce la faccio o mi fermo in mezzo alla strada con le batterie scariche? La scarsa abitudine alla ridotta autonomia, le infrastrutture in via di sviluppo, sono i punti cardine di questo particolare stato d&#8217;animo.<\/p>\n<p>Senza contare l&#8217;effetto novit\u00e0. L&#8217;automobile elettrica, quella full-electric non una ibrida che ha sempre un motore a combustione utile all&#8217;occorrenza per risolvere il problema della autonomia, \u00e8 un&#8217;automobile ancora rara nel circolante e sul mercato. Fino a pochi anni or sono disponibile solo sulla &#8216;carta&#8217;. E&#8217; un prodotto nuovo che ha bisogno di essere assimilato. Per gli aspetti tecnici, quelli concettuali e quelli pratici.<\/p>\n<p>Roma, poi, \u00e8 un caso a parte, dove alla carenza di stazioni per la ricarica delle auto elettriche ed alla necessit\u00e0 di andare in comune per munirsi di un adattatore, si somma la sosta selvaggia degli &#8216;<em>scooterari<\/em>&#8216;, una razza detestabile che spadroneggia nella viabilit\u00e0 della Capitale, abusando degli spazi antistanti i pochi totem della citt\u00e0 ed impedendo, di fatto, la possibilit\u00e0 di collegarsi per un pieno di energia.<\/p>\n<p>Per mia\/nostra fortuna abbiamo necessit\u00e0 di mobilit\u00e0 che riescono a conciliare i chilometri da percorrere con C.Zero compreso il ritorno a casa. Tuttavia abitando fuori del centro i chilometri sono proprio al limite della autonomia prevista.<\/p>\n<p>Che \u00e8 basata su un calcolo statistico la cui attendibilit\u00e0 \u00e8 fondata sulla presenza di una infrastruttura capace di fornire energia con migliore capillarit\u00e0. Un piano di mobilit\u00e0 tra casa ed ufficio dove, in ufficio, trovi le stazioni di ricarica per rifornire l\u2019elettrica. Significa raddoppiare l\u2019autonomia. Ma questo accade fuori dell\u2019arco alpino. Certo non hanno preso a campione l&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che giustificabile, dunque, l&#8217;ansia da autonomia.<\/p>\n<p>Lunga premessa, vero? Ma necessaria per comunicare il &#8216;<em>mood<\/em>&#8216; delle giornate con la C.Zero. Un caleidoscopio di emozioni, sensazioni ed aspetti terribilmente pratici. Che per\u00f2 alla fine mi permettono di dipingere giornate divertenti trascorse al volante apprezzando tutti quegli aspetti positivi ed i valori intrinseci della C.Zero.<\/p>\n<p>Giri la chiave di accensione ed il fatto di non ascoltare il rumore di un motore al minimo ti\/mi\/ci mette di buon umore. Sfiori col destro l&#8217;acceleratore e la C.Zero va via con un fruscio ed una fluidit\u00e0 di movimento impareggiabile. Una bella sensazione, sembra di essere nel vento, solo nel vento.<\/p>\n<p><strong>Giornata Tipo 1 &#8211; Mobilit\u00e0 di zona.<\/strong> E&#8217; quella pi\u00f9 semplice. Non ti devi neanche preoccupare della ricarica. Gli spostamenti sono contenuti nell&#8217;area di residenza. Una ricarica completa \u00e8 sufficiente per tre giorni. E&#8217; la mobilit\u00e0 pi\u00f9 bassa, in sostanza sono i giri <strong>domestici<\/strong>. La viabilit\u00e0 del quartiere non \u00e8 un problema, pochi semafori, disponibilit\u00e0 di parcheggio anche nelle ore di punta. Abbiamo rilevato una percorrenza media\/giornaliera di venticinque chilometri. Posso usare, quando l&#8217;auto l&#8217;ho in uso io, tutta la potenza che desidero. Anche per apprezzare le doti di coppia ed accelerazione della C.Zero. C&#8217;\u00e8 da restare a bocca aperta.<\/p>\n<p><strong>Giornata Tipo 1 &#8211; Mobilit\u00e0 estesa. <\/strong>Una ricarica completa \u00e8 sufficiente per un giorno di attivit\u00e0. La distanza da percorrere tra la zona di residenza e quella di destinazione (<em>devo sempre considerare il ritorno senza rifornimento<\/em>) mi\/ci obbliga a qualche calcolo. Ma l&#8217;abitudine a questo tipo di ragionamento \u00e8 immediata. E&#8217; come dover calcolare i propri spostamenti avendo a disposizione l&#8217;autonomia di un due ruote.<\/p>\n<p>Nel percorso extraurbano calibrare la velocit\u00e0 e destreggiarsi tra file <strong>stop\/and\/go<\/strong> \u00e8 importante. Altrettanto importante \u00e8 non sciupare risorse per la affannosa (<em>siamo sempre a Roma<\/em>) ricerca di un parcheggio. La C.Zero ha dimensioni contenute ma non \u00e8 una 2.Posti. Qualche decimetro di spazio in pi\u00f9 \u00e8 necessario.<\/p>\n<p>Difficile nel traffico cittadino resistere alla tentazione di valorizzare le doti di coppia dell&#8217;elettrico. Doti che mettono in luce una agilit\u00e0 insospettabile, che <em>lascia di stucco<\/em>! E non solo conducente e passeggero.<\/p>\n<p>Il confort. Questa C.Zero ha tutto quanto necessario. Aria condizionata, radio, navigatore (<em>Garmin<\/em>). A bordo il silenzio \u00e8 sovrano. Posso concentrarmi su altri aspetti, come visibilit\u00e0, manovrabilit\u00e0, stabilit\u00e0 e tenuta di strada.<\/p>\n<p>Lo sviluppo verticale del progetto C.Zero ha consentito ampie superfici vetrate ed i montanti sottili non impediscono una perfetta visibilit\u00e0 del circostante. Il traffico \u00e8 sotto controllo. Le doti del propulsore elettrico ed il servosterzo fanno s\u00ec che C.Zero sia una <strong>gazzella<\/strong>. Al volante la sensazione di semplicit\u00e0 e fluidit\u00e0 d&#8217;uso \u00e8 costante. Il volante, leggerissimo tra le mani, e la pronta risposta del motore permettono di sfruttare appieno ogni opportunit\u00e0 di avanzamento nel traffico. Insomma, in altre parole, ti infili svelto, come una gazzella, dappertutto. Dove altri arrancano C.Zero \u00e8 un fulmine.<\/p>\n<h2>E&#8217; un&#8217;auto elettrica e per la citt\u00e0: tenuta di strada e stabilit\u00e0 sono correlate. Non puoi chiedere a C.Zero di fare i numeri come fosse un&#8217;auto da corsa. Per\u00f2 la sensazione di un&#8217;efficienza per questi due aspetti rassicura al volante. Del resto con il baricentro basso dovuto al &#8216;pacco batterie&#8217; ci si pu\u00f2 divertire. Anche in curva.<\/h2>\n<p>(NT)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL &#8216;TRAN-TRAN&#8217; DI NICOLETTA TRIGGIANI Vivere la giornata con un&#8217;auto elettrica ROMA &#8211; L&#8217;aspetto psicologico pi\u00f9 fastidioso quando sei al volante di un&#8217;auto elettrica \u00e8 l&#8217;ansia da rientro a casa. Ce la faccio o mi fermo in mezzo alla strada con le batterie scariche? 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