{"id":7,"date":"2014-07-20T13:24:07","date_gmt":"2014-07-20T13:24:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.drivelife.it\/VOLVO-V60-D4-SUMMUM\/?p=7"},"modified":"2014-07-20T14:01:31","modified_gmt":"2014-07-20T14:01:31","slug":"laccento-sulla-prestazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.drivelife.it\/VOLVO-V60-D4-SUMMUM\/2014\/07\/20\/laccento-sulla-prestazione\/","title":{"rendered":"L&#8217;ACCENTO SULLA PRESTAZIONE"},"content":{"rendered":"<h2>E&#8217; piatta da morire (ma l&#8217;avrei voluta ancora pi\u00f9 assettata proprio in funzione di quello che il motore pu\u00f2 dare) la metti\u00a0in curva che sembra un&#8217;ago che si infila con decisione nella stoffa. Esce di potenza. E&#8217; esaltante. Sei dentro, schiacci. Fischiano le gomme e senti l&#8217;elastico della fionda che ti proietta in avanti. Guardi lo specchietto retrovisore ed allora capisci la differenza. Tra il connubio auto+driver e quello dietro (che diventa sempre<br \/>\npi\u00f9 piccolo nello specchietto) che non s&#8217;aspettava tanta brutalit\u00e0<br \/>\ndi reazione da un&#8217;automobile cos\u00ec &#8220;generalista&#8221;.<\/h2>\n<div id=\"attachment_8\" style=\"width: 770px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8\" class=\"size-large wp-image-8\" src=\"http:\/\/www.drivelife.it\/VOLVO-V60-D4-SUMMUM\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/VOLVO-V60-D4-SUMMUM-1024x683.jpg\" alt=\"VOLVO V60 D4 SUMMUM\" width=\"760\" height=\"506\" srcset=\"https:\/\/www.drivelife.it\/VOLVO-V60-D4-SUMMUM\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/VOLVO-V60-D4-SUMMUM-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.drivelife.it\/VOLVO-V60-D4-SUMMUM\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/VOLVO-V60-D4-SUMMUM-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 760px) 100vw, 760px\" \/><p id=\"caption-attachment-8\" class=\"wp-caption-text\">VOLVO V60 D4 SUMMUM<\/p><\/div>\n<p>(<em><strong>di Luca Romano<\/strong><\/em>) &#8211; D&#8217;accordo. Siamo perfettamente d&#8217;accordo. Gli avverbi non mi piacciono ma in questo caso la brevit\u00e0 ricercata per esprimere il pensiero, quasi ne impone l&#8217;uso. Perfettamente. Per sottolineare quella identit\u00e0 di vedute a proposito del comportamento del nuovo motore D4 che equipaggia tanto la XC60 (leggi) quanto la V60. E pure la V40. Ma questa, con il D4, non l&#8217;abbiamo &#8211; ancora &#8211; guidata.<\/p>\n<p>Due automobili diverse, una pi\u00f9 dell&#8217;altra espressione di quel &#8220;volvismo&#8221; a me tanto caro. Anni diversi di progettazione, derivazione di componentistica e di meccanica diverse. XC60 pi\u00f9 muscolosa, pi\u00f9 Volvo. V60 pi\u00f9 agile, pi\u00f9 gentile. Forse un po&#8217; meno Volvo. Pi\u00f9 trasversale, per\u00f2. E sul mercato, in crisi, la sfida \u00e8 quella di costruire un&#8217;automobile che sia capace di soddisfare tutti i gusti. Anche quelli meno &#8220;radical-svedesi&#8221;.<\/p>\n<p>Sfida centrata. Se mi spoglio dell&#8217;anima intrisa di volvismo ad oltranza riconosco come la V60 D4 soddisfi appieno tanto le richieste di un&#8217;utenza pi\u00f9 &#8220;generalista&#8221; quanto esigenze e desideri di un nuovo volvista. Magari un po&#8217; meno &#8220;purista&#8221;.<\/p>\n<p>Non nascondo la mia spiccata predilezione per le grandi Volvo. Dalla prima 850 GLT alla CrossCountry ed alla XC90 sono quelle le Volvo che preferisco. Ma questa &#8220;piccolina&#8221; con il motore con oltre centottanta cavalli ha, come dice &#8220;uno&#8221;, il suo perch\u00e9.<\/p>\n<p>E&#8217; scattante, \u00e8 veloce, \u00e8 agile. E&#8217; tanto diversa dalla XC60 con lo stesso motore. La middle SUV di Goteborg si esprime bene. Senti per\u00f2 che le dinamiche in gioco offrono sensazioni pi\u00f9 &#8220;morbide&#8221;. Non \u00e8 un SUV da corsa, stile BMW. E&#8217; un&#8217;automobile che deve indurre serenit\u00e0, sicurezza. Ci porti moglie e figli. E bagagli.<\/p>\n<p>L&#8217;altra, invece, la assimili pi\u00f9 ad un animale pronto ad imbizzarrirsi. Ha un carattere nervoso, pi\u00f9 svelto, da tenere sotto controllo affinch\u00e8 faccia quello che vuoi tu e non quello che l&#8217;anima indomita vorrebbe. Densit\u00e0 stradale, rete viaria al collasso ed agguati delle divise appostate dietro gli autovelox, non consentono distrazioni. Passati i tempi quanto ti potevano beccare a 237 km\/h (certificati e pagati) in Appennino tra Bologna e Firenze. Con la T5.<\/p>\n<p>Se la XC60 \u00e8 &#8220;elegante&amp;morbidosa&#8221; con carattere da mostrare se affondi il destro, la V60 \u00e8 l&#8217;opposto. Te ne accorgi appena il destro riceve l&#8217;impulso giusto. Qui basta il pensiero di pigiare l&#8217;acceleretore. V60 esprime la gagliard\u00eca del carattere.Subito, senza rifletterci troppo. E&#8217; cos\u00ec che mi piace. Pronta a scattare. Nervi tesi. E briglia sciolta. Il motore suona in altro modo. Un mix tra il metallo svedese ed un ruggito nella savana. E&#8217; un rumore &#8220;cattivo&#8221;. Singolare. Nulla a che vedere con altri suoni di pari motori. Questo ha tracce di sport, di rabbia non espressa. E ti esalta. Mi piace questo rumore. E&#8217; ben nascosto dal profilo &#8220;understatment&#8221; della V60. Ma quando schiacci e lui apre ti fai subito riconoscere. E se sai anche guidare ti diverti. Perch\u00e9 allora la vettura risponde come un&#8217;auto da corsa. E&#8217; piatta da morire (ma l&#8217;avrei voluta ancora pi\u00f9 assettata proprio in funzione di quello che il motore pu\u00f2 dare) la metti\u00a0in curva che sembra un&#8217;ago che si infila con decisione nella stoffa. Esce di potenza. E&#8217; esaltante. Sei dentro, schiacci. Fischiano le gomme e senti l&#8217;elastico della fionda che ti proietta in avanti. Guardi lo specchietto retrovisore ed allora capisci la differenza. Tra il connubio auto+driver e quello dietro (che diventa sempre pi\u00f9 piccolo nello specchietto) che non s&#8217;aspettava tanta brutalit\u00e0 di reazione da un&#8217;automobile cos\u00ec &#8220;generalista&#8221;.<\/p>\n<p>Alla dinamica stradale con forte accento alla prestazione si sovrappone, questo s\u00ec immutato, il confort e la sicurezza di ogni Volvo.<br \/>\nSe volete un elenco completo dei dispositivi pi\u00f9 o meno elettrici ed elettronici progettati e realizzati per garantire la vostra sicurezza durante (e non) la marcia: fatevi una passeggiata online, dove su altri siti dedicati ai motori carenti di creativit\u00e0 e della padronanza della lingua italiana, trovate ampia lista della spesa. Spesso prodotta con la tecnica del copia\/incolla. Serviti.<br \/>\nQui non perdo una battuta per l&#8217;elenco. Preferisco concentrarmi su quelle emozioni e quelle sensazioni che V60 D4 ha provocato durante la guida. O nella immobilit\u00e0 del traffico di Roma.<\/p>\n<p>Il posto di guida \u00e8 confortevole. Punto. Il sedile sostiene bene la schiena, c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 di una ampia regolazione con la rotellina del supporto lombare. La seduta \u00e8 lunga quanto basta per sostenere il femore senza affaticare la caviglia della gamba destra. Questa \u00e8 una differenza importante rispetto alla XC60. Il SUV, per definizione di progetto privilegiando una visione della strada da un&#8217;altezza diversa, propone angoli degli arti che alla lunga possono affaticare il collo del piede. Ed in taluni casi di stanchezza, arrivare a provocare il crampo alla pianta del piede. Ma non \u00e8 una colpa di Volvo. E&#8217; la combinazione tra tipo di vettura e (conseguente) tipo di sedile di guida. Per quanto tu possa &#8220;scendere&#8221; in basso con il sedile su di un SUV, quegli angoli caratteristici non variano molto e l&#8217;affaticamento \u00e8 &#8220;dietro l&#8217;angolo&#8221;.<\/p>\n<p>Con V60 questo problema non si pone. Il sedile quando \u00e8 all&#8217;altezza minima propone una posizione di guida &#8220;distesa&#8221;. Non siete dentro l&#8217;abitacolo di una monoposto ma neanche sulla poltrona di casa fuori misura per le vostre dimensioni.<br \/>\nLa buona ampiezza di regolazione dello sterzo e l&#8217;escursione in senso longitudinale fanno s\u00ec che possiate calibrare la posizione di guida al millimetro. Io ci riesco. Sar\u00e0 l&#8217;abitudine.<br \/>\nTutto, qui sulla plancia, \u00e8 funzionale al controllo delle briglie del D4. Lo capisci al volo quando sei alla ricerca della prestazione. Quando non puoi perdere tempo a cercare un comando o l&#8217;altro. La mano si muove e lo aziona. Punto. E ti accorgi allora non di averci neanche pensato. L&#8217;hai fatto. Provate a fare altrettanto su altre vetture premium o meno.<\/p>\n<p>Della plancia c&#8217;\u00e8 solo una cosa che davvero non mi piace. E&#8217; la strumentazione. E&#8217; la replica di quella della V40. Che va benissimo sulla V40. Ma aver fatto copia\/incolla su tutti i modelli, questo no. Non mi piace, non riesco a digerirlo. E poi, quelle tre modalit\u00e0 di vista! E&#8217; proprio vero che l&#8217;automobile \u00e8 costruita da &#8220;quelli&#8221; del marketing. Tutta gente &#8220;strana&#8221; che di automobili &#8211; secondo me &#8211; ci capisce poco.<br \/>\nCome certi architetti che disegnano mobili bellissimi, arredano case meravigliose. Poi tanto non li usano loro, non ci vivono loro.<\/p>\n<p>La strumentazione non mi piace, non \u00e8 &#8220;automobilistica&#8221;. Sembra la consolle di una piattaforma di gioco. Roba per bambini o per adulti solo all&#8217;anagrafe. Gente che si compiace con l&#8217;idiozia del giocattolo dentro un&#8217;automobile. Appunto: figlia del marketing, quella strumentazione. Poco consona allo status di Volvo. Quello status tradizionalista. Come lo intendo io. Ma sono un purista. Non obbligo alcuno a condividere le mie idee. Se non vi piacciono&#8230; be&#8217; frequentate altra gente, altri siti. Pi\u00f9 allineati con il pensiero comune. E non solo con il pensiero, anche con i soldoni di chi li paga.<\/p>\n<div id=\"attachment_10\" style=\"width: 770px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10\" class=\"size-large wp-image-10\" src=\"http:\/\/www.drivelife.it\/VOLVO-V60-D4-SUMMUM\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/VOLVO-V60-D4-SUMMUM_2-2-1024x682.jpg\" alt=\"VOLVO V60 D4 SUMMUM\" width=\"760\" height=\"506\" srcset=\"https:\/\/www.drivelife.it\/VOLVO-V60-D4-SUMMUM\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/VOLVO-V60-D4-SUMMUM_2-2-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.drivelife.it\/VOLVO-V60-D4-SUMMUM\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/VOLVO-V60-D4-SUMMUM_2-2-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 760px) 100vw, 760px\" \/><p id=\"caption-attachment-10\" class=\"wp-caption-text\">VOLVO V60 D4 SUMMUM<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; piatta da morire (ma l&#8217;avrei voluta ancora pi\u00f9 assettata proprio in funzione di quello che il motore pu\u00f2 dare) la metti\u00a0in curva che sembra un&#8217;ago che si infila con decisione nella stoffa. 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