#GIMS 2016, ALFA ROMEO GIULIA

 
 
 

#GIMS2016, Geneve International Motor Show, MASERATI LEVANTE, 00’53″ – ALFA ROMEO GIULIA, 01’22” – RANGE ROVER EVOQUE CONVERTIBLE, 01’33” – PEUGEOT 2008 MI-VIE, 01’13” – TOYOTA C-HR, 01’07” – DS E-TENSE, 01’36” – VOLKSWAGEN T-CROSS BREEZE, 01’32” – MAZDA RX-VISION, 01’15”

 

START A: MASERATI LEVANTE, 00’35” – ALFA ROMEO GIULIA, 01’31” – RANGE ROVER EVOQUE CONVERTIBLE, 02’56” – PEUGEOT 2008 MI-VIE, 04’33” – TOYOTA C-HR, 05’49” – DS E-TENSE, 07’00” – VOLKSWAGEN T-CROSS BREEZE, 08’39” – MAZDA RX-VISION, 10’17”

 
 
 

Alfa Romeo Giulia, clip reveal

 
 
 
(da drivelife per TV del 12 Marzo 2016) – Sono sempre stato molto critico verso il prodotto nazionale, Alfa-FIAT-Lancia, perché consapevole delle potenzialità dell’automobile italiana ho ritenuto un affronto per i clienti mettere in circolazione macchine e non automobili. Abbiamo fior di ingegneri e designer sacrificati alle logiche finanziarie e nemmeno facciamo tesoro degli esempi, Volkswagen&ConsociateAcquisite, che arrivano da altre fabbriche.
Un pensiero confortato dalle voci raccolte off-record (le fonti NON si citano mai, per etica professionale) che raccontano di un vano motore della Alfa Romeo Giulia assemblato stile Anni ’70 con nastro adesivo e quisquilie simili mentre il nuovo Kia SportAge – ad esempio – vanta una cura di progettazione ed assemblaggio che noi ci sogniamo. Noi: ingegneri e designer automotive. Magari anche qualche giornalista, di quelli che fanno la professione… e non aggiungo altro.
Speriamo che altri tempi arrivino presto visto che la campagna acquisti di cervelli sembra stia andando a gonfie vele e c’è chi ha lasciato fior fiore di incarichi londinesi per trasferirsi a Modena e dintorni e partecipare allo sviluppo della prossima generazione di Maserati. Non quella che parte con la Levante: quella che arriva dopo la Levante. Altra fonte NON citabile, per gli stessi motivi di cui a qualche riga sopra…
Qui in pagina le immagini della nuova Giulia, la berlina premium che il gruppo FCA si appresta a lanciare in tutti i mercati. Bella è bella. Ed allora mettendo insieme le voci di tanti corridoi, magari anche molto distanti tra loro sia per ubicazione geografica che professionale, c’è da augurarsi che il buon “pulloverino” continui nel suo piano di sviluppo e rilancio della pregiata fabbrica di Automobili nazionale. Un bene, un valore prezioso che non può e non deve essere sciupato. Se non per orgoglio nazionale almeno per la salvaguardia dei posti di lavoro. Tanti posti di lavoro.
 
 
 

Alfa Romeo Giulia, clip prodotto

 
 
 

GALLERIA FOTOGRAFICA


 
 
 

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