E’ terribilmente francese Al volante della berlina La guardi ed all’inizio pensi di trovarti davanti alla solita quattroporte tre volumi dedicata alla terza età, alla famiglia tradizionale. Con disappunto ti metti al volante. Non è il tipo di automobile che ti fa impazzire. Ma la curiosità vince sulla ritrosia a guidare questi quasi cinque metri di automobile. Specifica d’obbligo perchè questa è una Peugeot, quindi non è una macchina. [...]
E’ terribilmente francese
Al volante della berlina
La guardi ed all’inizio pensi di trovarti davanti alla solita quattroporte tre volumi dedicata alla terza età, alla famiglia tradizionale.
Con disappunto ti metti al volante. Non è il tipo di automobile che ti fa impazzire. Ma la curiosità vince sulla ritrosia a guidare questi quasi cinque metri di automobile. Specifica d’obbligo perchè questa è una Peugeot, quindi non è una macchina. Possono piacere o no ma su Peugeot c’è poco da discutere: costruisce automobili.
E’ la 508 con il motore due litri a gasolio. Altro pensiero: poca cavalleria, quanti ne ha? 163, saranno abbastanza?
L’autostrada e la Flaminia per arrivare a Misano Adriatico sono vuote a quest’ora della sera. Per fortuna. E’ da tanto che non vai in pista al SantaMonica. L’ora e la memoria affaticata ti fanno sbagliare strada. E quindi il passaggio via Spoleto e poi Scheggia e Furlo sono ormai obbligati. Ma va bene così, nessuno ti aspetta per cena. Libero di guidare senza fretta. E poi, questi in chilometri in più ti permettono di capire la 508.
E’ ovvio che in A1 e poi E45 la Peugeot 508 vada bene. Va di lusso, velocità a codice, piede leggero sull’acceleratore. Silenzio a bordo, schiena sostenuta, volante dritto. Si, insomma, questa 508 ha dalla sua parecchie valenze. Plancia ricca di strumenti, “navigator” generoso nelle dimensioni. Insomma ti piace guidare la 508. Anche a quest’ora quando in giro, in autostrada, ci sono solo i professionisti del volante. Cominci a ricrederti.
La E45 è libera: i cantieri prima di Spoleto sono fermi, non c’è traffico e quindi niente code. Pensi al ritorno, domani pomeriggio: altra strada, non passo di qui. Sai che casino di giorno…
Foligno, la strada piega verso Est e cambia la tipologia, ora si comincia a guidare. Però, non te la ricordavi così lunga… Gualdo Tadino, Cantiano, Acqualagna… accipicchia, arrivo alle due di notte…
E devi fare ancora “Scheggia e Furlo” che arrivano, più o meno, prima e dopo Case Nuove, intorno a mezzanotte.
Ma tutto questo scrivere per dire cosa? Che sui tornanti dei due celeberrimi ‘scollinamenti’ la 508 ti ha strabiliato.
Cinque metri di automobile, un due litri quattro cilindri, 1800 chili eppure, eppure, questa 508 va via leggera… con una gran coppia motrice, uno sterzo eccellente, una guidabilità fantastica. Rolla un poco, è una berlina te lo ricordi, sì?, non è una sportiva.
Ma accipicchia che temperamento!
Ti dà davvero soddisfazione, guidi con gusto. Esce dal tornante con un filo di gas. Il passo l’hai fatto tutto di seconda e terza. Mica roba da poco, mai una incertezza, una defaillance.
L’una di notte, Fano e l’hotel. Buonanotte, a domani.
Un caffè, voglio un caffè… sarà aperto il bar dell’hotel? Alle sei di mattina esci: eccola lì, la 508. E forse per la luce del mattino, forse con il ricordo della notte appena trascorsa, la vedi con occhi nuovi.
Ma accipicchia quanto è bella: come sulla via di Damasco capisci immediatamente lo stile. E’ terribilmente francese. E’ un’automobile importante. Ha stile, classe, blasone. Gli occhi corrono sulla fiancata, accarezzano il padiglione, si soffermano sul bagagliaio. Inciso: è immenso.
Capisci attraverso la osservazione di queste forme come i designer abbiano saputo tradurre quel concetto di maestosità, tanto caro ai francesi, in questa 508.
Ora la guardi e la riguardi: ti piace. Soprattutto quella parte che nelle automobili, e nelle donne, è definita “Lato B”.
“Uhm, … niente male… davvero”.
E lo shooting fotografico va di conseguenza.
Enfatizziamo il ‘Lato B’. Merita!
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