Gallery MrLukkor, Audi A1, ambiente: Roma/Ceri Lei la vede così Bella lo è davvero. Incuriosisce e molti si girano per guardarla. Cittadina per eccellenza anche se non disdegna il fuoriporta. Classe ne ha da vendere, anche perché il suo è un DNA importante, di teutonica discendenza. Di chi sto scrivendo? Ovvio, di Audi A1. Ho subito il suo fascino, lo ammetto, anche io che di macchine ne guido tante, spesso, [...]
Gallery MrLukkor, Audi A1, ambiente: Roma/Ceri
Lei la vede così
Bella lo è davvero. Incuriosisce e molti si girano per guardarla. Cittadina per eccellenza anche se non disdegna il fuoriporta. Classe ne ha da vendere, anche perché il suo è un DNA importante, di teutonica discendenza.
Di chi sto scrivendo? Ovvio, di Audi A1. Ho subito il suo fascino, lo ammetto, anche io che di macchine ne guido tante, spesso, e tutte diverse tra loro. E, davvero, questa volta mi è dispiaciuto lasciarla.
Eccezionale in città, scatto e ripresa come le sorelle maggiori, di quelli che ti fanno sentire ben ancorato al sedile e ti fanno venir voglia di guidare, allegra e comoda, a lungo.
Decidiamo di andare fuori, passo da una amica e via, si parte. Il bagagliaio è sufficiente per due donne (avete letto bene, donne) gli interni estremamente confortevoli, la strumentazione eccellente. Ed in un attimo, autovelox a parte, sei fuori città.
E’ piccola sì,
ma è sempre una grande Audi
Portfolio di Audi A1, Nikon D700, Nikkor 24/120 f4, ambiente: Roma/Ceri
Al volante - Il test drive di Berlino, più o meno l’anno scorso, seppure approfondito è stato un’altra cosa rispetto al mese di “possesso” della Audi A1 che si è concluso la scorsa settimana.
Una prova di quelle che ci piacciono davvero tanto perché offrono l’opportunità di confrontare l’automobile con la vita di tutti i giorni e capire se è una buona automobile o se lascia a desiderare.
Potrei essere tacciato di parzialità, un’accusa che accetto volentieri. Non è detto che la mia vita quotidiana sia identica a quella di un altra persona. E, di conseguenza, ciò che va bene per me potrebbe non essere quanto desiderato da altri. Preferisco schierarmi. Comunque con il presupposto che il mio giudizio cercherà di essere obiettivo per rispettare la professionalità che dovrebbe contraddistinguere un giornalista capace di guidare, e provare, un’automobile. Filosofica premessa necessaria per scrivere queste note e mettermi al riparo dal troppo benevolo, o malevolo, giudizio del lettore. Ed allo stesso tempo prendere le distanze da certi giudizi, secondo me, troppo affrettati (o di parte) ascoltati e/o letti… Il peccato sì ma il peccatore no…
Scrivevamo dell’Audi A1. Il colore rosso le dona, la fascia cromata del padiglione è senz’altro vistosa. Molto. E’ uno dei suoi elementi distintivi. Un forte elemento di design che insieme alla grande presa d’aria del frontale connota subito la Audi A1 in strada. Due elementi forti che danno carattere alla macchina. Un carattere sottolineato con forza dalla illuminazione diurna e nottura. I due baffi dei fari, quelle che una volta si chiamavano (ancora oggi?) luci di posizione sono il timbro di Ingolstadt. Impossibile non riconoscerla. In definitiva: se vi piace essere al centro della attenzione ecco l’auto per voi. Se volate di basso profilo… scegliete almeno un colore meno acceso. Un grigio metallizzato, per esempio… bianco, blu… ma non il rosso!
Cosa posso scrivere, ancora. E’ già tutto nel titolo. Piccola sì ma grande Audi. Poche parole che dipingono con tratti veloci le qualità della A1. Posizione di guida, confort di marcia, dinamica di marcia, prestazioni, assetto, consumi… insomma ogni aspetto ricorda che la piccola non è poi così piccola. Il pensiero, durante le nostre giornate al volante, è andato spesso alla concorrenza. Diciamo Mini, DS3… qui si tratta di qualcosa di tanto diverso. Lasciamo da parte lo stile delle ipotetiche competitor e solo ricordando aspetti come il confort, le prestazioni… percepiamo la profonda differenza.
Portfolio di Audi A1, Nikon D700, Nikkor 24/120 f4, ambiente: Roma/Ceri



























