EDIZIONE NUMERO 74/41, 03 lug 2010; time 23’24’’

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AUDI A1, TEST DRIVE INTERNAZIONALE DI BERLINO
BENTLEY CONTINENTAL SUPERSPORT CONVERTIBLE
RADUNO PEUGEOT SOCHAUX
BMW GROUPS NEWS DI GIUGNO
BMW Z4 SDrive35is Mille Miglia
Mini Countryman Open Air
BMW SBK Experience
BMW X5 M
VOLKSWAGEN PHAETON

DRIVE LIFE EDIZIONE NUMERO 74 41 DEL 3 LUGLIO

AUDI A1, TEST DRIVE INTERNAZIONALE DI BERLINO

A1: non è la Roma-Milano

Mentre i tedeschi erano in festa,

viva la birra, 
per il loro risultato ai mondiali,

Audi ha presentato un’auto mai vista prima

Durata clip: 4’41”
La clip della nuova Audi A1 la puoi vedere anche su YouTube nel canale di EngineReview. Con l’aria che tira la cosa migliore per aprire un pezzo che racconti di automobili è quella di mettere subito in chiaro i costi: l’Audi A1 costa a partire da 16.800 euro nell’allestimento Attraction. Con sedicimila e spicci vi portate a casa – a settembre se la ordinate subito – il modello equipaggiato con il motore milledue TFSI con 86CV. In sintesi, copiamo dalla cartella stampa, l’Attraction è un allestimento che comprende l’assetto dinamico, i cerchi in lega della misura 6,5J per 15 pollici a sette razze con gomme 205/55 R15, la mascherina delle bocchette di aerazione in colore nero opaco, il rivestimento dei sedili in tessuto Essence ed infine il volante sportivo a tre razze.
Detto questo, la nota più importante per convincere gli indecisi tra Mini e Mito, ecco qualche commento dopo la prova su strada a Berlino e dintorni della nuova superpiccola di Ingolstadt che si offre loro, ora, come insuperabile antagonista. Con l’augurio, a loro cittadini di Ingolstadt, che non si riveli un’incompresa come la A2. Bellissima, precorritrice dei tempi, dello stile, di tutto quello che vi pare ma la A2 è stata… un’incompresa…

Il colpo d’occhio: il lusso non parte dalla A8

C’è tutto il DNA, il family feeling, l’appartenenza alla famiglia, l’eleganza, l’aurea del lusso tipica del segmento premium, come si dice in gergo, di un’Audi. Durante la conferenza stampa, i tedeschi, si sono ostinati a chiamarla utilitaria. Forse perché per loro un’auto è di lusso a partire dalla A8. Ma quest’A1 di utilitaria non ha proprio nulla. Anzi. Gli italiani – più svegli ed attenti a certe sfumature, consapevoli delle dimensioni e della specificità del nostro mercato – hanno subito puntualizzato – su domanda – che non si tratta di una utilitaria, bensì: “E’ un’Audi!”.
L’A1 è corta, meno di quattro metri. Una misura al limite nelle auree proporzioni. E’ difficile conciliare in meno di quattro metri lo spazio in altezza e larghezza. Per dare abitabilità, a quattro persone, si rischia la classica “romana pecionata”. Guardatevi intorno per strada e ne troverete fulgidi esempi. Qui ci sono riusciti nel fare un’automobile bella, equilibrata ma soprattutto elegante. L’abbiamo guardata con attenzione nell’ambientazione di città. E’ innegabilmente un’Audi. Con quelle rotondità, quella fluidità che sono tipiche dei quattro anelli. E non offre appiglio alle critiche: arco passaruota, montanti, parafango posteriore. I punti critici di un’automobile qui sono risolti con teutonica eleganza. E’ un’Audi, non potrebbe essere un’altra automobile anche senza la imponente griglia del radiatore. Che, appunto, non è il solo ed unico elemento di stile che riconduce ad Ingolstadt. Un po’ come mini è solo mini e non potrebbe mai essere qualcosa d’altro. L’appartenenza nasce da ogni centimetro di lamiera. Non da un logo o un nome evocativo.

Il posto di guida

Benvenuti nel mondo della ergonomia, dello stile e dell’efficienza. Non manca nulla: il sedile si regola perfettamente per qualsiasi statura. Abbiamo l’abitudine (condivisa con pochi autorevoli colleghi, quelli che sanno guidare) di scendere ‘al piano terra’ con il sedile. Quello di guida della A1 ci accompagna addirittura “in cantina” e la posizione la ritroviamo subito. Volante regolabile, plancia semplice, strumentazione nello standard della casa tedesca. Nulla è stato sacrificato per fare il prezzo. Certo se spendete i 22mila e rotti (900) che costa la 1.4FSI Ambition ed aggiungete i soldini per l’Audi MMI con il pacchetto Connectivity per la integrazione cartografica, davvero non vi manca nulla per andare in capo al mondo.

Al volante

L’aspettiamo per una più approfondita prova. Il briefing è stato di quelli che ti levano la voglia di guidare. Herr Josef Schloßmacher ci introduce ad una dimensione sconosciuta della Germania, quella dei limiti di velocità. Terra di andature mozzafiato fino a ieri, oggi ligia e severa nel controllo dei limiti. Herr Schloßmacher dice: “flash in abbondanza già appena fuori dell’aeroporto. Non lasciatevi prendere la mano dalla A1 e dalla strada libera, il limite è di trenta orari… nella viabilità dell’aeroporto, e ci sono già gli autovelox…”. E non si sgarra, precisione tedesca. Qui si paga subito, racconta qualche collega. Magari con l’American Express Centurion, ma si paga subito. Altro che pista libera. Non che per capire un’auto si debba per forza correre ma un po’ di brio non ci dispiacerebbe. Al volante quindi con estrema prudenza, meglio, concilia le chiacchere sulla A1 con il collega di viaggio.
Abbiamo subito ritrovato quanto le altre, grandi, Audi ci hanno sempre offerto. Ossia precisione di guida, sensibilità sul volante, ottimo confort di bordo, ottima insonorizzazione. Quest’ultimo aspetto è stato sviluppato con cura particolare. Orgogliosi nel raccontare, i tedeschi, di quanto questa A1, pur nelle sue dimensioni contenute, sia in grado di competere con le grandi Audi in fatto di insonorizzazione. E con altrettanto orgoglio affermare, che nei test comparati, la A1 è stata di gran lunga la migliore delle concorrenti. Che sono: Mini e MiTo.

I sedili dietro: le due ragazze ci stanno

Intendiamo sedute a bordo della vostra prossima A1, non che si concedano alla vostra libidine. Consapevoli del principio che è sempre la donna a scegliere, quest’Audi A1, però, potrebbe darvi una certa mano. Lo status di vettura premium esercita un certo fascino sul pubblico femminile. Che tra l’altro è uno degli argomenti principali per i venditori della rete Audi. Si ci stanno, sedute. Ma i due sedili posteriori non sono l’ideale se le vostre amiche giocano a pallacanestro. Il nostro cameraman, che passa abbondantemente il metro e ottanta, non ne ha voluto sapere di provare l’abitabilità posteriore. Giustificato solo dal fatto che, dovendo spesso scendere per fare gli shooting, avrebbe impiegato troppo tempo e perduto, magari, l’attimo fuggente. Siamo seri: dietro si sta, il divano offre una discreta accoglienza, si patisce un po’ il fatto che lo schienale sia “piuttosto verticale” e che il mini-poggiatesta si incunei tra le scapole del passeggero. Alla veneranda età raggiunta non ci farei Roma-Berlino seduto dietro ma al volante sì! A favore dei posti posteriori, va detto qualche aggettivo sulla qualità e sulla funzionalità: ottima la prima ed efficiente e razionale la seconda. E’ un’Audi…

Qualche info sulle prestazioni

Accelerazione da 0 a 100 Km/h

1.2 TFSI, 11,7
1.4 TFSI, 8,9
1.6 TDI, 10,5

Velocità massima

1.2 TFSI, 180 km/h
1.4 TFSI, 203 km/h
1.6 TDI, 190 km/h

Emissioni di CO2, grammi per chilometro

1.2 TFSI, 118
1.4 TFSI, 119/122
1.6 TDI, 103

Principali equipaggiamenti di serie della versione Ambition

Assetto sportivo
Cerchi in lega 7Jx16 a 7 razze con pneumatici 215/45 R 16 (per 1.4 TFSI e 1.6 TDI)
Mascherina delle bocchette d’aerazione in nero lucido
Listelli sottoporta con inserti in alluminio
Look alluminio nell’abitacolo
Fendinebbia
Rivestimento dei sedili in tessuto Progress
Sedili sportivi anteriori
Sistema d’informazione per il conducente
Terminali di scarico lucidi
Volante sportivo rivestito in pelle

AUDI A1 TEST DRIVE A BERLINO

BENTLEY CONTINENTAL SUPERSPORT CONVERTIBLE

Sognando l’estate

Oltre 600CV per godersi le vacanze

Durata clip: 1’50”
La clip della Bentley Continental Supersport Convertible la puoi vedere anche su YouTube nel canale EngineReview.

Difficile restare impassibili guardando una Bentley, mille le considerazioni che passano per la mente. Si accavallano pensieri sul conto in banca, sulle prestazioni della automobile e sul fascino che potrebbe esercitare sul gentil sesso. “Come ti presenti mangi” racconta un detto popolare in questo caso ‘applicabilissimo’. Difficile immaginarsi al volante di una Bentley Continental SuperSport con una racchia come gentil dama. Non avreste comprato una Bentley e parafrasando Geremy Clarkson in una sua intervista, potremmo dire che con una racchia a bordo la vostra auto non potrebbe essere che una Renault. Veleni e sogni da parte ecco l’auto ideale per le vacanze in Costa Azzurra, pendolari di lusso tra le notti sfrenate di Saint Tropez e la tranquilla Le Lavandou.
Se sognare non costa nulla vi lasciamo alla fervida fantasia semmai aiutandola con qualche informazione, anche tecnica, sulla Bentley Continental Supersport Convertible. Cominciamo con il dato più impressionante: da zero a cento in 4,2 secondi. E vi ricordiamo che durante l’accelerazione sareste al volante di cinque metri di macchina dal ragguardevole peso di duemila e trecento chilogrammi. Il merito di tanta prestanza è del W12 con doppia turbina capace di sviluppare la ragguardevole potenza di 630CV ed una coppia di 800 newton metri. Quest’ultima, già da primato per il suo valore, è distribuita in un arco di giri a partire da 2000 al minuto. Il motore, dodici cilindri, è installato in posizione longitudinale ed ha una cubatura di 5998 cmc. Numeri da primato! Come quello del prezzo che vi diciamo, tanto per scrupolo – sperando che non faccia naufragare i vostri sogni estivi – superiore ai 250mila euro. Non vi trovate spicci?

BENTLEY CONTINENTAL SUPERSPORT CONVERTIBLE

RADUNO PEUGEOT

A Sochaux la culla del Marchio

Durata clip: 4’08”

Il 13 maggio 2010 si è svolto il raduno internazionale de l’Aventure Peugeot alla quale fanno capo i club storici Peugeot di tutto il mondo.
Quest’anno la manifestazione si è tenuta nella cittadina di Sochaux, sede di uno dei primi stabilimenti Peugeot sorti in quella che è considerata la culla del Marchio, ovvero la Franca Contea, ed ha avuto luogo in concomitanza dei festeggiamenti per i 200 anni di attività dell’Azienda.
Dall’Italia sono partiti 56 soci del Club Storico Peugeot Italia con 34 auto tra cui una 172 BC del 1924, una 172 R del 1927 e una 205 T16,  quest’ultima tra le più apprezzate dal pubblico più giovane.
Il corteo è partito da Milano ed è giunto a Sochaux, dove i soci italiani hanno incontrato quelli degli altri club storici internazionali provenienti da 17 nazioni, tra cui Francia, Germania, Belgio, Olanda, Regno Unito e USA.
Tra le vetture esposte non è stato difficile individuare la più vecchia del raduno, una  Lion VA del 1907 arrivata dalla Gran Bretagna e tra le più rare una 402 Darl’mat del 1938 di provenienza francese.
Tra le attività proposte durante la manifestazione, quelle del sabato sono state dedicate allo Sport. Le vetture sportive del museo si sono esibite in una prova sulla pista privata di Belchamp, guidate dai piloti che hanno fatto la storia di Peugeot.
Tra i modelli esposti, si potevano ammirare la 301 Miramas, la 302 Darl’mat, la 404 diesel dei record, una 205 T16, una 206 WRC e la 905 vincitrice di Le Mans.
L’evento clou del raduno è stato l’inaugurazione della nuova sezione di 3000 m2 del Museo de l’Aventure Peugeot di Sochaux accompagnata dal discorso del Presidente de l’Aventure Peugeot, Xavier Peugeot.

BMW GROUP NEWS GIUGNO

Dalla Mille Miglia all’SBK Experience

Durata clip: 3’59”

BMW Z4 sDrive35is Mille Miglia

L’edizione 2010 della Mille Miglia ha celebrato i 70 anni della storica vittoria BMW.
Era il 1940 quando la 328 MM Touring Coupè vinse la gara stabilendo un primato di velocità.
Per onorare questa ricorrenza il BMW Group Italia ha dato vita ad un’edizione particolare della sua roadster,la Z4 sDrive35is Edizione Limitata Mille Miglia.

L’allestimento esterno prevede il colore Polaris metallic opaco che riprende quello delle BMW storicamente presenti alla Mille Miglia.
All’interno selleria in alcantara e pelle e volante sportivo M con paddles per gustare il piacere della guida sportiva.

La BMW Z4 Mille Miglia è equipaggiata dal 6 cilindri twin turbo 3000 da 340 cavalli e cambio automatico sportivo a 7 rapporti con doppia frizione.

MINI Countryman Open Air

I festeggiamenti londinesi per il lancio della nuova MINI Countryman sono culminati con l’esibizione del produttore megastar Timbaland e della cantante country statunitense Michelle Branch.

In occasione della serata MINI Countryman Open Air, davanti ad una platea di 500 vip i due artisti hanno presentato in diretta il loro singolo, Getaway, dedicato all’utima nata di casa MINI.

La Countryman è anche protagonista nel video della canzone di cui stiamo vedendo alcune sequenze.
La MINI Countryman sarà lanciata a settembre. Questa nuova MINI è un crossover a tutti gli effetti e, grazie alla possibilità di disporre della trazione integrale, si adatta a coloro che
seguono un lifestyle urban-country.

BMW SBK Experience

BMW SBK Experience, ovvero come vivere le due domeniche italiane della Superbike da protagonista. Dopo il successo di partecipazione alla gara di Monza, BMW Motorrad Italia
ha infatti replicato l’appuntamento per le altre due gare italiane.

Un pacchetto esclusivo per 200 fan di BMW Motorrad che vogliono godersi dalla tribuna
coperta le due tappe del mondiale superbike e della Superstock. Primo appuntamento
a Misano il 27 giugno e il successivo a Imola il 26 settembre.

Per vivere la BMW SBK Experience è sufficiente collegarsi al sito di BMW Motorrad Italia oppure recarsi in una delle concessionarie ufficiali.

BMW X5 M

Con la X5M e la X6M BMW ha trasferito per la prima volta il carattere sportivo delle vetture M al segmento della gamma xDrive. Vetture a trazione integrale con l’high perfomance che ha sempre contraddistinto le auto Motorsport.

La X5 M è equipaggiata da un motore V8 di 4.400 centimetri cubici che sviluppa una potenza di 555 cavalli. La vettura si distingue per la superiorità dinamica di guida ma anche per offrire i migliori valori di efficienza del segmento di appartenenza.

Grazie al cambio automatico sportivo M a sei marce e alla trazione integrale intelligente la BMW X5 M garantisce un’esclusiva esperienza di guida contraddistinta da elevate doti prestazionali e un altissimo livello di sicurezza. Il piacere e il confort di guida sono accresciuti da sofisticati sistemi di assistenza al guidatore e innovativi optional di entertainment, comunicazione e infotainment.

VOLKSWAGEN PHAETON

Cercando di migliorare la perfezione

Durata clip: 5’15”
VOLKSWAGEN PHAETON

Nuovo frontale per l’ammiraglia della Volkswagen

Servizi on-line e regolazione dinamica degli abbaglianti

all’esordio sulla Phaeton

A Dresda, nella Gläserne Manufaktur – la Fabbrica di Vetro – la Volkswagen produce una delle vetture più prestigiose al mondo: la Phaeton. Gli standard qualitativi di questa berlina e il comfort offerto (trazione integrale, sospensioni pneumatiche e climatizzatore automatico a 4 zone di serie) definiscono una classe a sé. La Phaeton è disponibile a passo corto o a passo lungo; la zona posteriore dell’abitacolo può essere allestita con un divano a tre posti o con due sedili singoli. La Volkswagen ha ulteriormente perfezionato l’ammiraglia del Marchio, a iniziare dal design.
Il frontale, e con esso i fari bixeno con luci di svolta a LED di serie, sono stati completamente ridisegnati. Anche i nuovi gruppi ottici posteriori a LED sono stati adattati alla nuova linea estetica, introducendo parallelamente innumerevoli nuove soluzioni tecnologiche. Tra queste, spiccano il nuovo impianto frenante, il sistema di gestione dinamica degli abbaglianti basato su telecamera (Dynamic Light Assist) per la prima volta proposto su una berlina e un sistema di navigazione in grado di integrare, all’occorrenza, i dati di Google all’interno delle mappe visualizzate. Grazie alla telecamera anteriore (a richiesta), la Phaeton riesce poi a “vedere” la segnaletica stradale, visualizzando i limiti di velocità nella strumentazione (indicatore multifunzione) e sullo schermo touchscreen nella consolle centrale. Il sistema è in grado di riconoscere anche i segnali di divieto di sorpasso e di riprodurli.

VOLKSWAGEN PHAETON

Motori V6, V8 e W12

La vettura verrà offerta con quattro differenti motori, un Turbodiesel e tre benzina. I propulsori, a sei, otto e dodici cilindri, vantano potenze comprese tra 240 e 450 CV. Come motore benzina a sei cilindri sulla Phaeton verrà montato un V6 FSI a iniezione diretta con 280 CV. A livelli di potenza superiori, sono disponibili un V8 e un W12 entrambi a benzina con, rispettivamente, 335 e 450 CV. Per quanto riguarda la versione Diesel, nell’ottica dell’ottimizzazione dei consumi, la Volkswagen offre l’eccellente V6 TDI 240 CV il cui consumo nel ciclo combinato è sceso da 9,0 a 8,5 l/100 km (con emissioni di CO2 pari a 224 g/km).

Avanguardia nel design

La linea della vettura è caratterizzata dallo stile del nuovo DNA stilistico Volkswagen creato da Walter de’ Silva, Responsabile del Design del Gruppo Volkswagen. Il team dei designer è riuscito a riassumere la superiorità di questo modello soprattutto nel frontale, completamente rinnovato. La Phaeton, con la sua eleganza senza tempo, appare dunque più grande e più imponente: il nuovo DNA Volkswagen plasma il frontale, dominato da linee che seguono i principi stilistici dello sviluppo orizzontale. Diversamente da tutte le altre Volkswagen realizzate finora in base a questo nuovo stile, sulla Phaeton non è stata adottata finitura di colore nero scintillante per la calandra del radiatore, bensì quella cromata. Questo particolare, assieme ai gruppi ottici ridisegnati, ha un ruolo fondamentale nel definire lo stile della nuova Phaeton.
Anche i fari bixeno con indicatori di direzione e funzione luci di svolta integrati, sono stati completamente rinnovati e impiegano la tecnologia a LED. Così come la calandra del radiatore e i fari, i paraurti sono stati rielaborati stilisticamente con linee orizzontali. I fendinebbia sono realizzati anch’essi con LED. Variazioni hanno interessato il posteriore. Qui il team dei designer ha deciso di non modificare le linee classiche, scolpite e possenti che da sempre contraddistinguono la Phaeton ma di abbinarvi comunque nuovi gruppi ottici posteriori a LED. Analogamente a quello anteriore, anche il paraurti posteriore è stato rivisto. Tra i nuovi elementi distintivi delle fiancate della vettura ritroviamo nuove modanature laterali e indicatori di direzione a LED dalle dimensioni più discrete integrati negli specchi retrovisori esterni.

Interni

Gli interni della Phaeton sono tra i più eleganti, pregiati e confortevoli che si possano trovare sulle vetture dell’intera classe superiore. Il design, dominato da linee orizzontali, si distingue per la sua eleganza senza tempo; i materiali e la qualità delle lavorazioni sono di altissimo livello. Praticamente ineguagliabili sono le dotazioni tecnologiche come il climatizzatore a 4 zone per garantire il mantenimento delle condizioni ottimali di viaggio e i sedili con 18 diverse regolazioni elettriche, eccezionali sotto il profilo ergonomico. Oltre alla versione con tre posti posteriori, la berlina può essere ordinata anche con due sedili posteriori singoli regolabili elettricamente. Inoltre, la Phaeton è disponibile in una versione con passo più lungo di 120 mm. Gli interni della berlina si prestano a infinite possibilità di personalizzazione scegliendo tra diversi inserti in pelle, in Alcantara o in legno e tra varie dotazioni quali il frigo box o i sistemi multimediali della linea Exclusive della Volkswagen. Questo vale anche per il volante multifunzione rinnovato, che può essere richiesto rivestito in pelle o in una delle combinazioni legno-pelle da coordinare ai vari inserti in legno. Molti Clienti europei o in viaggio attraverso l’Europa prendono in considerazione la possibilità di configurare la loro nuova Phaeton direttamente alla Gläserne Manufaktur (Fabbrica di Vetro), potendo così visionare personalmente pelli, legno e vernici originali.

Sistemi di infotainment ed entertainment

I comandi intuitivi diretti della Phaeton sono stati estesi anche all’attuale generazione dei sistemi audio e di navigazione (RCD 810 come equipaggiamento di serie e RNS 810 a richiesta). I sistemi, comandati tra l’altro tramite uno schermo touchscreen da 8 pollici, formano un’unica unità funzionale con il comando climatizzatore e multimedia. Sulla nuova Phaeton, per il sistema di radio-navigazione RNS 810 con disco fisso da 30 GB, la Volkswagen propone per la prima volta una funzione Google basata su Internet che integra la visualizzazione mappe. I dati relativi vengono caricati nel sistema online a mezzo telefono cellulare, mediante un server proxy dedicato. La visualizzazione sul display del touchscreen riprende la grafica di Google Maps “Satellite” già convenzionalmente utilizzata su Internet, inclusi i POI (Points Of Interest) richiamabili, o rispettivamente quella della visualizzazione mappe Google “Hybrid” dell’iPhone; naturalmente, sulla Phaeton le immagini ricevute dai satelliti vengono completate con l’indicazione dei relativi percorsi consigliati da parte del sistema di navigazione.
In condizioni ideali, i dati vengono caricati nel sistema tramite connessione UMTS. Il telefono stesso viene completamente integrato nell’impianto mediante il profilo di accesso remoto SIM (rSAP). In alternativa, sulla nuova Phaeton è anche possibile utilizzare un cellulare (ad esempio iPhone) con profilo Hands-Free (HFP) (in questo caso Google non è attivo). Anche il sistema infotainment ed entertainment è stato potenziato. Grazie alla telecamera a richiesta, la Phaeton riconosce la segnaletica stradale e visualizza le relative informazioni sullo schermo touchscreen del sistema e/o sul display dell’indicatore multifunzione (nel cruscotto). È inoltre la prima vettura a disporre di un sistema in grado di fornire segnalazioni relative al divieto di sorpasso.

Sistemi di assistenza elettronici

I dispositivi di assistenza della Phaeton comprendono i nuovi sistemi di regolazione dinamica degli abbaglianti (Dynamic Light Assist), di regolazione automatica della distanza (ACC), di controllo perimetrale (Front Assist) e quello di assistenza al cambio di corsia (Side Assist). Il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici offre inoltre uno standard di sicurezza ancora più elevato. Il sistema Dynamic Light Assist, disponibile su richiesta, offre una soluzione
tecnologica innovativa: in collegamento con una telecamera integrata dietro al parabrezza, i moduli dei fari abbaglianti bixeno restano accesi in modo permanente; l’intensità del fascio luminoso diminuisce solo quando il sistema riconosce un eventuale pericolo di abbagliamento per i conducenti dei veicoli provenienti in direzione opposta. Il guidatore può così contare su una maggiore illuminazione della carreggiata e quindi su sicurezza e comfort di guida di livello superiore.

VOLKSWAGEN PHAETON

Il design della Phaeton

La Phaeton debutta con un frontale completamente ridisegnato

Calandra del radiatore, fari, paraurti, parafanghi e cofano motore ridisegnati

Su richiesta la Phaeton è disponibile con passo più lungo di 12 centimetri

La nuova Phaeton presenta un frontale dal design completamente rinnovato. I tratti del nuovo DNA stilistico Volkswagen plasmano il frontale, dominato da linee che seguono lo sviluppo orizzontale. Diversamente da tutte le altre Volkswagen realizzate finora in base a questo nuovo stile, sulla Phaeton non è stata adottata la finitura di colore nero scintillante per la calandra del radiatore, bensì quella cromata. Questa scelta, assieme ai gruppi ottici ridisegnati, ha un ruolo fondamentale nel definire il design della nuova Phaeton, sottolineandone il carattere unico e forte da berlina senza compromessi. Linee classiche, eleganti, scolpite e possenti: questa è l’immagine offerta dal nuovo profilo della Phaeton, con il suo tetto proteso in avanti. Grazie al terzo cristallo laterale singolo e al montante posteriore con linee discendenti nella zona del posteriore, come tipicamente accade per i modelli coupé, si è ottenuto un design dai tratti aristocratici.

Progettata per una velocità massima di 300 km/h

Considerando le caratteristiche di rigidità, risposta alle vibrazioni, sicurezza passiva e qualità sul lungo periodo, la Phaeton, con la sua carrozzeria a quattro porte completamente zincata nelle parti in acciaio, soddisfa standard di livello superiore. Al pari dei componenti del telaio e della catena cinematica, anche tutti i componenti della carrozzeria sono stati progettati in funzione di poter viaggiare a una velocità massima di 300 km/h. Da citare, due delle molte conseguenze positive risultanti da questa scelta progettuale: massima solidità e massimo comfort acustico. Oltre agli acciai ad alta resistenza, per la carrozzeria la Volkswagen adotta anche materiali leggeri. Le porte, il cofano del bagagliaio e il cofano motore sono realizzati in alluminio. I parafanghi anteriori sono realizzati in un materiale sintetico ad alta resistenza e creano un ponte ideale con l’ambiente delle corse.

Il nuovo frontale con caratteristiche high-tech

Tornando al design. Il team di designer guidato dal Responsabile del Design del Gruppo Volkswagen, Walter de’ Silva, e dal designer responsabile del Marchio, Klaus Bischoff, ha regalato alla Phaeton un frontale completamente nuovo. Nel dettaglio, la nuova calandra ha un’immagine più netta e marcata e si fa notare per la finitura opaca in luogo della precedente che, al contrario, era lucida. Lo sviluppo orizzontale della calandra e dei gruppi ottici è perfettamente allineato alla nuova filosofia stilistica della Volkswagen definita da Walter de Silva e sottolinea in modo evidente la larghezza della vettura. Come peculiarità che la contraddistingue, la Phaeton denota un’immagine tridimensionale della calandra e del cofano, grazie a profili precisi che sottolineano il forte carattere della “griglia”. Il classico logo integra ora i sensori radar della regolazione automatica della distanza (ACC) e contribuisce a definire il nuovo aspetto del frontale.
I nuovi fari bixeno di serie con funzione luci di svolta integrata, sono all’avanguardia non soltanto dal punto di vista estetico ma anche dal punto di vista tecnologico. Non passano inosservati il sottile listello degli indicatori di direzione e le luci di svolta con tecnologia a LED che sono caratterizzanti anche dal punto di vista del design. In più, dopo la nuova Touareg, anche la Phaeton è disponibile con il sistema di regolazione dinamica degli abbaglianti (Dynamic Light Assist), la cui complessa tecnologia, grazie a una telecamera integrata nello specchietto retrovisore interno, “riconosce” i veicoli provenienti in senso contrario e adatta di conseguenza il fascio luminoso sulla carreggiata.
Così come la calandra del radiatore e i fari, anche i paraurti sono stati rielaborati con linee orizzontali. I fendinebbia a LED si presentano a loro volta come sottili linee orizzontali. E, come ultimo aspetto non meno interessante, ora anche la parte inferiore del paraurti è verniciata in tinta con la carrozzeria. Rispetto alla precedente versione, la nuova generazione della Phaeton appare quindi ancora più sportiva e regina della strada.

Posteriore e profilo modificati per un’eleganza senza tempo

Nel posteriore il team dei designer ha deciso di non modificare le linee classiche, scolpite e possenti che da sempre contraddistinguono la vettura ma di abbinarvi comunque i nuovi gruppi ottici a LED, in cui i diodi formano una “M”. Nel complesso, un design ricercato e inconfondibile sia di giorno che di notte. Le luci di retromarcia sono state realizzate come sottili fasce di LED integrate orizzontalmente in corrispondenza della parte inferiore dei gruppi ottici. Un’altra novità è costituita dal logo VW sul cofano del bagagliaio, ora anch’esso tridimensionale.
Il paraurti posteriore, analogamente a quello anteriore, è stato totalmente rielaborato con l’introduzione di un listello cromato a tre elementi che, da un punto di vista dell’immagine, forma una linea parallela alle fasce di LED bianche delle luci di retromarcia; inoltre, anche qui la parte più bassa del paraurti è realizzata in tinta con la carrozzeria, al pari della zona sottoporta. Sulle fiancate spiccano inoltre modanature laterali modificate, indicatori di direzione a LED di dimensioni più discrete integrati negli specchietti retrovisori, e nuovi cerchi in lega leggera da 18 pollici modello “Experience” disponibili a richiesta (per V6 e V8: cerchi in lega leggera da 17 pollici “Impression”, per W12 cerchi in lega leggera da 18 pollici “Innovation”). Complessivamente per la nuova Phaeton sono disponibili dieci tipi di cerchi in lega leggera fino alle dimensioni 9J x 19.

Su richiesta versione con passo più lungo di 12 cm

L’ammiraglia di casa Volkswagen viene offerta in due versioni di passo. Nella configurazione standard (passo: 2,88 metri) la lunghezza complessiva della vettura è di 5,06 metri; nella versione a passo lungo (12 centimetri in più per un passo di 3 metri) raggiunge addirittura i 5,18 metri. Entrambe le versioni di carrozzeria misurano rispettivamente 1,9 metri di larghezza e 1,45 metri di altezza.
VOLKSWAGEN PHAETON