MERCEDES-BENZ SLS F1 SAFETY CAR
LAMBORGHINI GALLARDO LP 570/4 SUPERLEGGERA
BMW X6 HYBRID
MAZDA3 MPS
AUDI A1
BIKERS AMERICAN DREAM
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MERCEDES SLS F1 SAFETY CAR
Ali di sicurezza
Clip completa: 1’06”
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Con l’inizio della prossima stagione di Formula 1 sul circuito di Manama, nel Bahrain, ha debuttato in pista la più spettacolare e potente Official F1™ Safety Car di tutti i tempi. La nuova Mercedes-Benz SLS AMG, il cui lancio è avvenuto nello scorso mese di marzo, ha il compito di garantire la massima sicurezza sui circuiti di Formula 1. Questa vettura con le sue ali di gabbiano ha sostituito la SL 63 AMG, l’Official F1™ Safety Car per il 2008 e 2009. Come negli ultimi due anni la C 63 AMG station-wagon è la Official F1™ Medical Car e ha il compito di assicurare l’assistenza medica anche in questa stagione.
La SLS AMG Mercedes-Benz è qualificata al meglio per il più impegnativo compito nella classe regina fra le competizioni sportive: il suo motore V8 da 6,3 litri eroga una potenza massima di 571 CV e una coppia massima di 650 Nm, che permette alla vettura di raggiungere i 100 km/h in 3,8 secondi. L’Official F1™ Safety Car è naturalmente in grado di realizzare ottimi tempi sul giro, perché altrimenti gomme e freni dei bolidi di Formula 1 si raffredderebbero troppo, mentre i motori rischierebbero di surriscaldarsi.
Un contributo decisivo alla spiccata dinamica di marcia è dato dal design unico del veicolo: la carrozzeria Spaceframe in alluminio garantisce un peso ridotto di 1.620 chilogrammi. Grazie al sistema di lubrificazione a carter secco il motore V8 AMG è montato in posizione particolarmente ribassata, per garantire un baricentro particolarmente basso. La posizione di montaggio molto lontano dall’asse anteriore e il nuovo cambio a doppia frizione a sette marce sull’asse posteriore favoriscono la ripartizione del peso nel rapporto 47-53 percento. L’assetto sportivo AMG si avvale della tecnologia usata per lo sport automobilistico. L’avantreno a doppi bracci trasversali in alluminio garantisce una perfetta dinamica di marcia con preciso comportamento in curva, agilità di prima classe, inerzia delle masse limitata nei cambiamenti di direzione spontanei e quindi elevato margine in curva.

LAMBORGHINI GALLARDO
Cifre da capogiro
Clip completa: 2’41”
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Iniziamo con un po’ di numeri… 570cv, 1340kg a secco, 109,6cv litro e 325km/h…
Cifre che fanno girare la testa.
Ma la Lamborghini Gallardo LP 570/4 Superleggera è progettata proprio per questo!
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E’ impossibile rimanere impassibili vedendone una, colori sgargianti, sound incredibile e appendici aerodinamiche ovunque… la Lambo è nata per stupire.
La Superleggera è un animale da pista, il suo v10 posteriore, la sua trazione integrale e i suoi freni carboceramici sono progettati con l’intento di battere ogni record sul giro.
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Tutto è stato progettato per risparmiare peso… moltissimi sono i componenti in fibra di carbonio e altrettanti sono in titanio.
I cerchi in allumino forgiato fanno risparmiare ben 13kg, gli interni sono rivestiti di alcantara perché ha un peso inferiore alla pelle.
I vetri posteriori sono in policarbonato.
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La Gallardo va da 0 a 100 in 3,4 ma il dato che più stupisce è lo 0-200 in 10,2 secondi.
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Grazie alla cura dimagrante sono diminuiti anche i consumi che si assestano su un ottimo 13,5l/100km…
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Un appello ai futuri possessori… non fatecela vedere a spasso in centro a 20km/h in mezzo al traffico, portatela in pista! non chiede altro…

BMW X6 HYBRID
Da Neanderthal a Star Trek
Clip completa: 6’22”
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Milano. 31 marzo 2010 – “L’invitatoSpeciale” - Il profilo coupé che vedete nelle nostre immagini suggerisce tutt’altro che il piede leggero. Ed anche la potenza del V8 non sta lì per essere risparmiata. Invece con questa BMW X6 il destro deve essere ‘leggerissimo‘. E’ la conferma di quanto avevamo in mente. E cioè che quell’acca (H) che si aggiunge al nome del modello sta ad indicare la necessità di saper dosare la pressione sull’acceleratore. Confessiamo allora la nostra incapacità: sempre giù col destro abbiamo scarsa attitudine col piede leggero. Quell’H è la desinenza che indica la versione ibrida del modello BMW. Il V8 di quattro-virgola-quattro litri è abbinato a due motori elettrici che contribuiscono alla marcia della X6. La potenza complessiva, di sistema, come si dice, è di 485CV con la coppia (Fantozzi direbbe ‘mostruosa’) di 780 newton metri. In BMW dicono che si tratta della vettura ibrida più potente del mondo.

Noi l’abbiamo guidata, la settimana scorsa, a Milano. Interessante esperienza professionale che, purtroppo, ha confermato la nostra “scarsa propensione al saper guidare”
. Ne’ possiamo trincerarci, in questo caso, nel “io guido sportivo”. La professione ci impone di saper guidare; ed anche quando si corre lo sciupio di carburante non è ben accetto.
Col capo cosparso di cenere in segno di pentimento ecco qualche riga per le impressioni al volante della BMW X6 Hybrid.
Osserviamo le X6 che lasciano il parcheggio per il test-drive. E’ impressionante veder muovere quest’automobile. Non tanto per la dimensione dell’auto quanto per il fatto che tutto quell’acciaio si muove senza fare alcun rumore. Sfila via sotto i nostri occhi senza nemmeno un fruscio. La X6, infatti, all’avviamento propone subito la modalità elettrica. Ti muovi dalla sosta sfruttando le doti dei motori elettrici che lavorano ai bassi regimi di rotazione. Il funzionamento è indicato nel display del navigatore che mostra una finestra con le diverse modalità di uso dell’energia. Altre indicazioni sono fornite nello strumento circolare destro, con in azzurro, principali informazioni sul sistema elettrico. E’ l’azzurro il colore (BlueWater Metallic) che BMW utilizza per identificare i modelli Hybrid e le funzioni relative alla propulsione elettrica. Un colore specifico disponibile solo per quelle versioni ‘ecocompatibili’.
Dettagli a parte vogliamo raccontarvi delle nostre sensazioni al volante di quest’auto. Un’automobile sorprendente: anche per BMW che ne ha vendute settemila, di quelle ‘normali’. Un numero incredibile tenendo presente che non si tratta di una vettura per tutte le tasche. E la versione Hybrid è sorprendente intanto per la sua silenziosità poi per la sua dinamica di marcia. Non perdi nulla del DNA di BMW. Nel senso che l’abbinamento del motore termico a quelli a benzina non ha modificato il taglio sportivo nella guida. Non sei obbligato ad un cambiamento di stile. Eppure la X6 alloggia nel bagagliaio la pesante batteria. Ma la sua posizione sull’asse posteriore e il riallineamento delle altre masse non hanno modificato l’equilibrio ‘dinamico‘. E’ il nostro turno.
Milano ci aspetta. Salire a bordo della X6 è già di per sé un’esperienza. E’ grande, spaziosa, sembra un’astronave. Sedili extra-confortevoli, una plancia tipo Star Trek e poi il solito stile e il solito arredamento BMW; ossia una sintesi di design ed eleganza. Facile star bene al volante di questa automobile. Ti accorgi che sei su una X6 solo quando dai un’occhiata allo specchietto retrovisore, quello interno. Allora capisci quanto sia una coupé. La visibilità posteriore è davvero ridotta. Ma tanto a che serve guardare ‘dietro’, nessuno vi lampeggerà mai… be’ forse una “EMME”… battute a parte, la visibilità è quel che è e la si intuisce già guardando il profilo della vettura. Ma non pensiate che i posti dietro siano sacrificati. Tutt’altro, lo spazio anche qui è sovrano. Stop e segnali di precedenza della viabilità cittadina ci fanno capire subito le caratteristiche dalla X6 Hybrid. In gergo: una ‘figata‘! Guidare un’automobile elettrica è una esperienza entusiasmante. Per il silenzio a bordo e poi per come fila via senza scosse, senza vibrazioni, senza fruscii. Dovete provarla. E’ un po’ come essere catapultati dalla preistoria, con l’uomo di Neanderthal come vicino di casa, sull’astronave Enterprise con il capitano Kirk. E non è fantascienza. E’ la realtà, una nuova realtà che le case automobilistiche stanno iniziando a proporre.
E’ l’inizio di una nuova strada che dovrebbe portare ad una rivoluzione nel mondo dell’auto. Una lunga strada? Non crediamo. Ieri in BMW si è parlato, ma è stato solo un rapido accenno, di Megacity. Un’idea che Monaco sta sviluppando per garantire la mobilità, elettrica, in un futuro ormai a portata di mano. E per raggiungere quel futuro la strada passa per automobili come la X6 Hybrid. Che sarà, agli occhi di quelli che non possono permettersela, anche un’automobile ‘inutile’ ma che, invece, ha una sua importante missione da svolgere. Fare da apripista alla mobilità ad impatto zero. E scusate, siccome il fine giustifica i mezzi, ben venga la X6 e tutte le altre grandi, grosse, automobili che siano, e saranno, laboratori viaggianti e bandiera tecnologica. Anche a dispetto degli ambientalisti radicali in caccia alle streghe.

MAZDA3 MPS
Suono del vento
Clip completa: 3’53”
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Da qualche tempo il mercato delle due volumi a trazione anteriore ultra potenti è estremamente vitale e si possono contare modelli di ogni costruttore.
In tempi non sospetti Mazda già credeva in questa tipologia di veicoli
e presentò la sua 3 MPS per fare concorrenza alle Alfa GTA.
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A dire il vero la vecchia MPS aveva una linea poco aggraziata che non ci ha mai convinto più di tanto facendole perdere punti rispetto alle sue rivali.
La nuova invece è tutt’ altra cosa!
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Le sue linee sono state studiate per assomigliare a quelle del meraviglioso prototipo FURAI, che in sardo vorrà pure dire rubare, ma in giapponese sta a significare “suono del vento“… bello no?
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In effetti questa MPS sembra proprio disegnata dal vento… linee sinuose dal grande fascino orientale che le conferiscono una sportività tipica del Sol Levante .
La nipponica però non convince solo per l’estetica ma anche e soprattutto
per la tecnica e la dinamica di marcia. Con le prestazioni ‘in primis’…
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La 3 infatti va fortissimo, dotata di un motore turbo di 2300cc erogante 260cv@5.500 giri con una coppia di 380nm, è in grado di spingersi fino a 250km/h e di chiudere la pratica dello 0-100 in 6,1 secondi.
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Gli interni in pelle, l’impianto stereo Bose e i cerchi da 18 pollici di serie sono solo la ciliegina sulla torta.
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Una torta da meno 32 mila euro… non un’enormità visti i contenuti.

AUDI A1
Lei è in vacanza a Roma
Clip completa: 6’05”
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http://www.audi.it/it/brand/it.html
La Audi porta al debutto una numero uno nella classe delle compatte: la Audi A1. È dinamica e raffinata, coinvolgente e particolare. Racchiude tutte le qualità del Marchio in meno di quattro metri: design di grande temperamento, qualità senza compromessi e tecnologie d’efficienza all’avanguardia. Grazie al telaio agile e ai motori potenti sarà l’auto più sportiva del suo segmento. I giovani Clienti della A1 vivono nelle città e cercano una vettura concepita per uno scenario urbano.
Grazie alle dimensioni compatte è molto agile e maneggevole nel traffico ed è quindi molto pratica. Anche gli interni della A1 sono raffinati e sportivi. Sono molti i dettagli che possono essere ulteriormente personalizzati in base alle preferenze dei Clienti. La più giovane della famiglia Audi vanta un’ampia gamma di tecnologie super-moderne, con il sistema di infotainment che definisce nuovi parametri di riferimento per questo segmento di vetture. La A1 è la prima vettura premium nella classe delle piccole compatte: una vera e propria Audi a tutti gli effetti.
Il marchio Audi esprime passione automobilistica. Grazie al telaio agile e ai motori potenti la A1 è la vettura più sportiva della sua classe e non ne fa assolutamente mistero. Il suo design è particolare e moderno. La linea della fiancata con l’arco del tetto pronunciato, il montante posteriore in stile coupé e i grandi passaruota testimoniano l’appartenenza della A1 alla famiglia Audi tanto quanto il muso con la tipica griglia single-frame. Il cofano motore e il cofano bagagliaio confluiscono nella carrozzeria, i gruppi ottici posteriori dalla struttura tridimensionale creano un effetto inconfondibile sia di giorno, sia di notte.

Gli interni della A1 sono spaziosi e vivaci. La plancia sembra l’ala di un aereo, con le quattro bocchette di ventilazione circolari che ricordano le turbine di un jet. Come sempre in casa Audi, l’ergonomia è eccellente e le finiture sono di altissima qualità. L’accuratezza dei dettagli dell’abitacolo testimonia il carattere di vettura premium della Audi A1. Oltre alle due linee di allestimento Attraction e Ambition è disponibile il pacchetto Media Style, che pone l’accento sull’infotainment e sul design degli interni. Sottolineano il carattere della A1 i materiali innovativi e i colori moderni.
Le bocchette di ventilazione colorate, le luci interne a LED e i rivestimenti in colori intensi testimoniamo il ruolo importante che riveste la personalizzazione. Il programma degli equipaggiamenti prevede numerose possibilità di personalizzazione della Audi A1; anche l’arco del tetto è disponibile in diversi colori. In molti casi è possibile ordinare questi elementi d’equipaggiamento anche successivamente all’acquisto, così da poter assecondare la moda o il gusto personale del momento. La gamma dei sistemi di infotainment e multimediali arriva dalla classe superiore.
La punta di diamante è costituita dal sistema di navigazione MMI plus, una centrale multimediale che definisce nuovi parametri di riferimento nel segmento delle compatte. Si ispira ai sistemi dei modelli Audi dei segmenti superiori sia per quanto riguarda il monitor, che fuoriesce dalla plancia, sia per quanto riguarda l’unità di comando, che segue la logica del sistema MMI. Basandosi sulla radio Concert, il pacchetto Connettività offre la possibilità di dotare la vettura in un secondo momento di un sistema di navigazione Audi con visualizzazione cartografica – una novità in campo automobilistico. Da non dimenticare poi il sistema Bose Surround Sound da 465 Watt di potenza.
Il telaio sportivo e agile proietta la A1 subito ai vertici della sua categoria. Grazie alla taratura sportiva, alla ripartizione ottimale dei pesi sugli assi e allo sterzo molto diretto, la A1 diverte ovunque: in città, sulle strade extraurbane e in autostrada. Il programma elettronico di stabilizzazione (ESP) con meccanismo elettronico di bloccaggio trasversale, di serie, favorisce un handling ancora più agile e preciso e aumenta ulteriormente la sicurezza della vettura.
Anche dal punto di vista dell’efficienza la A1 definisce nuovi parametri di riferimento. Inizialmente si presenterà con quattro motori a quattro cilindri; la potenza dei due TDI e dei due TFSI benzina è compresa tra 86 CV (63 kW) e 122 CV (90 kW). Tutti i motori seguono il principio del downsizing: la sovralimentazione si sostituisce all’aumento di cilindrata, e l’alimentazione del carburante avviene per iniezione diretta. In tutte le versioni, la A1 convince per i consumi contenuti che si attestano tra 3,8 e 5,4 litri per 100 chilometri (valori provvisori).
Il 1.6 TDI 90 CV (66 kW), con cambio manuale, fa registrare emissioni di CO2 di soli 99 g/km (valore provvisorio). Tutti i motori sono dotati di un sistema di recupero dell’energia che si sviluppa in fase di decelerazione e sono abbinati a un sistema Start & Stop. Nel 1.2 TFSI un nuovo sistema di gestione della temperatura con pompa dell’acqua interconnessa contribuisce a mantenere bassi i consumi.
Alla Audi l’efficienza si accompagna sempre all’alta tecnologia. Per la A1 è disponibile il cambio S tronic a sette rapporti. Il cambio a doppia frizione è estremamente rapido, confortevole e morbido; i cambi marcia possono essere automatici o manuali, e possono essere effettuati, a richiesta, mediante bilancieri al volante. Il cambio S tronic è molto divertente e, allo stesso tempo, diminuisce ulteriormente i consumi. Come dire: autenticamente Audi. La A1 è sportiva, potente e accattivante. Come new entry nel segmento delle compatte si rivolge a una Clientela moderna: giovane, cittadina, di tendenza. I Clienti della A1, tra cui molte donne, sono appassionati di design, musica, moda e sport.
BIKERS AMERICAN DREAM
Adrenalina quotidiana
Clip completa: 3’24”
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L’aria secca del deserto entrerà nelle vostre narici, il vento caldo dell’Arizona accarezzerà le vostre braccia, le vostre mani che serrano il manubrio del mito, l’Harley-Davidson, una rilucente Road King. I vostri occhi si riempiranno di immagini spettacolari e la vostra memoria raccoglierà una infinità di ricordi che non vi lasceranno mai. Se volete provare queste emozioni non dovete far altro che aderire ai progetti di Bikers American Dream.
Un team di appassionati biker, di quelli con la “B” maiuscola, di quelli che all’incrocio in moto vi lampeggiano e stendono la gamba in segno di fratellanza. Biker che vivono il mito della Harley-Davidson e delle distese americane con grande passione e con profondo rispetto per le culture indiane. Gente che vi porterà a scoprire ciò che altri non sapranno mai proporvi perché a loro interessa solo vendervi il viaggio e non regalarvi emozioni indimenticabili.
Abbiamo in comune con Bikers American Dream la stessa passione per le due ruote e le emozioni che solo “l’adrenalina quotidiana” può generare; ecco perché scriviamo queste note e ospitiamo questa clip, che più di ogni nostra parola vi racconta di un viaggio che non scorderete mai. Per maggiori informazioni visitate il sito di Bikers American Dream e non perdete l’opportunità di essere in sella ad una Harley-Davidson sotto il cocente sole dell’Arizona estasiati dai picchi della Monument Valley o percorrendo la celeberrima Route 66 o la Beartooth Highway la strada che i biker considerano la più bella d’America.

