EDIZIONE NUMERO 61/28, 27 mar 2010; time 28’55’’

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McLAREN MP4-12C
AUDI A1
TOYOTA FT-86
SKODA FABIA MODELLO 2010
LEXUS CT 200h
VOLKSWAGEN CROSSPOLO
VOLKSWAGEN POLO GTi
BIKERS AMERICAN DREAM
VOLKSWAGEN AMAROK


Ragazzi miei voglio respirare! Troppo lavoro...

McLAREN MP4-12C

Cuore di carbonio

Clip completa: 2’11”
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Nella mente di Ron Dennis c’è l’equazione a molte incognite ma con un risultato a suo favore che Woking risulti uguale – o superiore – a Maranello. E’ questo il tema di fondo della nuova attività della scuderia inglese che ora, attraverso la fabbrica, ha deciso di puntare al mercato delle vetture ‘core’. Per intendersi quel ristretto ambiente caratterizzato da nomi come Koenisseg, Bugatti, Pagani, SLR di Mercedes.

La McLaren con una delle sue automobili riuscirà a superare il fascino di una di queste ‘ultimate’ o di una Ferrari? Difficile da stabilire, certo in pista – nelle diverse specialità in cui le squadre, McLaren e Ferrari, si sono confrontate – la competizione è stata sempre serrata e non scevra di colpi bassi. Inutile citare statistiche, basti dire: 164 gran premi e 12 campionati del mondo piloti per il team di Ron Dennis. Che ha anche disputato nel 1988 la stagione di maggior successo con 15 gran premi vinti su 16

Una lunga storia di sorpassi in pista ed anche nel mondo delle supercar: la F1, il modello che la casa di Woking aveva realizzato prima di questa MP4-12C ha aperto la strada alle vetture stradali per l’azienda inglese. Ambita ed apprezzata non ha però potuto competere sul piano dei numeri commerciali con le rosse italiane. Tutt’altra cosa per le performance…

Adesso ecco un altro tentativo: è la McLaren MP4-12C che la settimana scorsa è stata presentata nella factory della casa inglese. Ma questa è molto più di una supercar, al di la dei numeri, è la capostipite di un impegno di Dennis di produrre una gamma di automobili supersportive. Si accenna di già ad un range di tre prodotti, tutti – naturalmente – molto esclusivi. Anche in questo caso un solo fatto per dimostrare il primato della casa inglese. Tutte saranno costruite con un telaio in carbonio.

La MP4-12C sarà prodotta nel 2011 in mille esemplari e verrà venduta attraverso una rete di concessionari dedicati in diciannove paesi. Che Dennis abbia puntato su un’attività interessante è evidente dal numero di persone interessate all’acquisto. McLaren ha ricevuto oltre 1600 richieste.

Infine chiudiamo il primo servizio di questa puntata di Drivelife dedicato alla presentazione della McLaren MP4-12C con qualche cifra più ‘emozionale’: la supercar accelera da 0 a 200 km/h in meno di 10 secondi, dispone di 600CV e 600 newton metri di coppia erogati dal nuovo V8 Twin-Turbo di 3,8 litri.

Infine il prezzo: meno di duecentomila euro, detto in sterline quello ufficiale, 175mila sterline.
McLarenMP4-12C

AUDI A1

Passeggiate romane

Clip completa: 6’05”
La AUDI A1 la compri da: visita il sito ufficiale con l’elenco concessionari

La Audi porta al debutto una numero uno nella classe delle compatte: la Audi A1. È dinamica e raffinata, coinvolgente e particolare. Racchiude tutte le qualità del Marchio in meno di quattro metri: design di grande temperamento, qualità senza compromessi e tecnologie d’efficienza all’avanguardia. Grazie al telaio agile e ai motori potenti sarà  l’auto più sportiva del suo segmento. I giovani Clienti della A1 vivono nelle città e cercano una vettura concepita per uno scenario urbano.

Grazie alle dimensioni compatte è molto agile e maneggevole nel traffico ed è quindi molto pratica. Anche gli interni della A1 sono raffinati e sportivi. Sono molti i dettagli che possono essere ulteriormente personalizzati in base alle preferenze dei Clienti. La più giovane della famiglia Audi vanta un’ampia gamma di tecnologie super-moderne, con il sistema di infotainment che definisce nuovi parametri di riferimento per questo segmento di vetture. La A1 è la prima vettura premium nella classe delle piccole compatte: una vera e propria Audi a tutti gli effetti.

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Il marchio Audi esprime passione automobilistica. Grazie al telaio agile e ai motori potenti la A1 è la vettura più sportiva della sua classe e non ne fa assolutamente mistero. Il suo design è particolare e moderno. La linea della fiancata con l’arco del tetto pronunciato, il montante posteriore in stile coupé e i grandi passaruota testimoniano l’appartenenza della A1 alla famiglia Audi tanto quanto il muso con la tipica griglia single-frame. Il cofano motore e il cofano bagagliaio confluiscono nella carrozzeria, i gruppi ottici posteriori dalla struttura tridimensionale creano un effetto inconfondibile sia di giorno, sia di notte.

Gli interni della A1 sono spaziosi e vivaci. La plancia sembra l’ala di un aereo, con le quattro bocchette di ventilazione circolari che ricordano le turbine di un jet. Come sempre in casa Audi, l’ergonomia è eccellente e le finiture sono di altissima qualità. L’accuratezza dei dettagli dell’abitacolo testimonia il carattere di vettura premium della Audi A1. Oltre alle due linee di allestimento Attraction e Ambition è disponibile il pacchetto Media Style, che pone l’accento sull’infotainment e sul design degli interni. Sottolineano il carattere della A1 i materiali innovativi e i colori moderni.

Le bocchette di ventilazione colorate, le luci interne a LED e i rivestimenti in colori intensi testimoniamo il ruolo importante che riveste la personalizzazione. Il programma degli equipaggiamenti prevede numerose possibilità di personalizzazione della Audi A1; anche l’arco del tetto è disponibile in diversi colori. In molti casi è possibile ordinare questi elementi d’equipaggiamento anche successivamente all’acquisto, così da poter assecondare la moda o il gusto personale del momento. La gamma dei sistemi di infotainment e multimediali arriva dalla classe superiore.

La punta di diamante è costituita dal sistema di navigazione MMI plus, una centrale multimediale che definisce nuovi parametri di riferimento nel segmento delle compatte. Si ispira ai sistemi dei modelli Audi dei segmenti superiori sia per quanto riguarda il monitor, che fuoriesce dalla plancia, sia per quanto riguarda l’unità di comando, che segue la logica del sistema MMI. Basandosi sulla radio Concert, il pacchetto Connettività offre la possibilità di dotare la vettura in un secondo momento di un sistema di navigazione Audi con visualizzazione cartografica – una novità in campo automobilistico. Da non dimenticare poi il sistema Bose Surround Sound da 465 Watt di potenza.

Il telaio sportivo e agile proietta la A1 subito ai vertici della sua categoria. Grazie alla taratura sportiva, alla ripartizione ottimale dei pesi sugli assi e allo sterzo molto diretto, la A1 diverte ovunque: in città, sulle strade extraurbane e in autostrada. Il programma elettronico di stabilizzazione (ESP) con meccanismo elettronico di bloccaggio trasversale, di serie, favorisce un handling ancora più agile e preciso e aumenta ulteriormente la sicurezza della vettura.

Anche dal punto di vista dell’efficienza la A1 definisce nuovi parametri di riferimento. Inizialmente si presenterà con quattro motori a quattro cilindri; la potenza dei due TDI e dei due TFSI benzina è compresa tra 86 CV (63 kW) e 122 CV (90 kW). Tutti i motori seguono il principio del downsizing: la sovralimentazione si sostituisce all’aumento di cilindrata, e l’alimentazione del carburante avviene per iniezione diretta. In tutte le versioni, la A1 convince per i consumi contenuti che si attestano tra 3,8 e 5,4 litri per 100 chilometri (valori provvisori).

Il 1.6 TDI 90 CV (66 kW), con cambio manuale, fa registrare emissioni di CO2 di soli 99 g/km (valore provvisorio). Tutti i motori sono dotati di un sistema di recupero dell’energia che si sviluppa in fase di decelerazione e sono abbinati a un sistema Start & Stop. Nel 1.2 TFSI un nuovo sistema di gestione della temperatura con pompa dell’acqua interconnessa contribuisce a mantenere bassi i consumi.

Alla Audi l’efficienza si accompagna sempre all’alta tecnologia. Per la A1 è disponibile il cambio S tronic a sette rapporti. Il cambio a doppia frizione è estremamente rapido, confortevole e morbido; i cambi marcia possono essere automatici o manuali, e possono essere effettuati, a richiesta, mediante bilancieri al volante. Il cambio S tronic è molto divertente e, allo stesso tempo, diminuisce ulteriormente i consumi. Come dire: autenticamente Audi. La A1 è sportiva, potente e accattivante. Come new entry nel segmento delle compatte si rivolge a una Clientela moderna: giovane, cittadina, di tendenza. I Clienti della A1, tra cui molte donne, sono appassionati di design, musica, moda e sport.
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TOYOTA FT-86

L’erede giapponese

Clip completa: 3’16”
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Hachi-roku, gli esteti della casa giapponese, gli amanti della cultura orientale, dell’automobile giapponese sanno che quelle due parole identificano il prototipo di queste immagini.

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E’ la nuova proposta di Toyota per un’auto sportiva, erede – con molta probabilità – della indimenticabile Celica…

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E’ una automobile dal design compatto; un grande controllo della dinamica di marcia grazie ad una costruzione leggera ed un basso centro di gravità…

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Toyota FT-86 è una sportiva compatta con la trazione posteriore capace di offrire sensazioni di guida eccitanti e divertenti con handling semplice…

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Le prestazioni sono affidate ad un motore di costruzione leggera di due litri capace di generosa potenza e salvaguardia dell’ambiente con basse emissioni…

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La Toyota FT-86 è una coupè quattro posti lunga poco più di quattro metri con un passo di soli due metri e mezzo…

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La Toyota FT-86 è disponibile nel colore Flash Red con interni dalle finiture eccellenti che invitano al viaggio…

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Per ora sembra essere solo un Concept… di solito però
FT-86

SKODA FABIA MODELLO 2010

Eleganti innovazioni

Clip completa: 0’49”
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La Škoda ha reso note le prime clip video ufficiali delle nuove Fabia e Roomster. Le modifiche del restyling hanno coinvolto tutte le varianti di questi modelli e, oltre al design, hanno portato all’ampliamento della gamma delle motorizzazioni e all’introduzione di numerose innovazioni tecnologiche.

Le dimensioni delle vetture sono rimaste identiche, ma il nuovo linguaggio stilistico e un frontale completamente rinnovato regalano alla Fabia e alla Roomster un’immagine decisa e più dinamica rispetto alle versioni precedenti. Le vetture saranno presenti al prossimo Salone di Ginevra, e sullo stand ci sarà spazio anche per le varianti Scout. Il design di Fabia e Roomster è fortemente caratterizzato dalla nuova forma della calandra e dai gruppi ottici tridimensionali, che sono stati ampliati per sottolineare lo sviluppo orizzontale del frontale. Nonostante l’aspetto dinamico della parte anteriore, la Fabia ha conservato la propria eleganza, e la Roomster ha mantenuto un look accattivante. Entrambi i modelli appaiono più maturi e coinvolgenti sul piano emotivo. Alcuni elementi tipici sono stati mantenuti, come la forma particolare dei finestrini, da sempre un tratto distintivo per Fabia e Roomster.

La Fabia rappresenta una base solida su cui la Škoda ha costruito la propria gamma, oggi composta da cinque modelli. Come la Fabia, anche la Fabia Wagon e la Roomster sono state arricchite, oltre che sul piano estetico, da numerosi aggiornamenti tecnologici e importanti novità per quanto riguarda i propulsori, che nella maggior parte dei casi sono sovralimentati. La gamma delle motorizzazioni disponibili per Fabia e Roomster è il cuore del rinnovamento a cui sono state sottoposte. L’offerta comprende sei motori benzina e tre Diesel, con potenze che vanno da 60 CV (44 kW) a 105 CV (77 kW) per la Fabia e da 70 CV (51 kW) a 105 CV (77 kW) per la Roomster. Tutte le motorizzazioni sono Euro 5 e si dimostrano particolarmente efficienti, consentendo consumi contenuti e ridotte emissioni di CO2.

Oltre che sulle prestazioni dei motori, la ricerca si è focalizzata su aspetti importanti come l’attenzione alla tutela ambientale. Per esempio, grazie all’abbinamento con il cambio a doppia frizione DSG a sette rapporti, il nuovo 1.2 TSI 105 CV (77 kW) fa registrare un consumo nel ciclo combinato pari a 5,3 litri ogni 100 km. Questo quattro cilindri è disponibile in due configurazioni, rispettivamente da 86 CV (63 kW) e 105 CV (77 kW), entrambe proposte anche con cambio manuale a cinque rapporti.

I propulsori Diesel, tutti dotati di filtro antiparticolato di serie, sviluppano potenze che vanno da 75 CV (55 kW) a 105 CV (77 kW), con cilindrate di 1,2 e 1,6 litri. La novità di maggior rilievo è l’introduzione del sistema di iniezione Common Rail, che lavora alla pressione massima di 1.600 bar, mentre la velocità di reazione degli iniettori piezoelettrici consente fino a cinque iniezioni per ciclo. Con questi accorgimenti è stato possibile ottenere una riduzione della rumorosità di esercizio e un sensibile abbattimento delle emissioni di CO2.
Skoda

LEXUS CT 200h

Come lei non c’è nessuna

Clip completa: 2’55”
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CT 200h è stata la world-premiere al Salone di Ginevra del marchio di lusso giapponese, una vettura di ingresso per i nuovi clienti Lexus…

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La Lexus CT 200h è parte integrante della famiglia di modelli Lexus con la desidenza “h”, completa l’offerta composta dai modelli RX 450h, GS 450h, LS 600h e crea così una gamma di automobili full-hybrid senza precedenti…

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Creata per chi desidera che le basse emissioni non siano mai abbastanza basse, Lexus CT200h è la prima – e per ora unica – ibrida nella categoria di riferimento. Full-hybrid, ossia un’automobile capace di marciare, anche e soltanto, in modalità elettrica…

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La Lexus CT 200h sarà equipaggiata con un motore due litri e la trazione anteriore: è questa forse l’unica nota stonata in un’automobile di grande fascino, eleganza e capace di offrire il lusso con quella nota distintiva di queste auto giapponesi…

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La Lexus CT 200h è una berlina due volumi che offre interni lussuosi per cinque persone. Gli interni sono arredati con uno stile minimalista e, per la posizione di guida, realizzati con grande attenzione all’ergonomia… secondo il principio L-Finesse…

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La Lexus CT 200h offre standard di marcia di altissimo livello in modo particolare per quanto riguarda il livello di insonorizzazione, impareggiabile e quindi punto di riferimento per molti costruttori…

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La Lexus CT 200h entrerà in produzione entro la fine dell’anno e sarà commercializzata all’inizio della prossima primavera…
Lexus CT 200h

VOLKSWAGEN CROSSPOLO

Con lei vado al Polo

Clip completa: 2’22”
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La nuova generazione della Cross Polo presenta un design unico e inediti abbinamenti di colori. L’ultima generazione della Cross Polo è pronta per nuove avventure. Questa intelligente compatta, nel suo robusto look off-road, ha celebrato al Salone di Ginevra la sua anteprima mondiale.

La Cross Polo è la quarta variante della gamma, dopo il lancio della nuova Polo, della parsimoniosa Polo BlueMotion e della Polo GTI, presentata in contemporanea a Ginevra. Con il suo design dalle linee dinamiche e moderne, la sua gamma unica di colori ed equipaggiamenti e l’assetto rialzato (+ 15 mm), si presenta come la vettura cinque porte più anticonvenzionale della classe. Questa automobile dal sapore off-road impiega motori che offrono consumi contenuti e potenze che vanno da 70 a 105 CV. Si può scegliere fra tre motori benzina e tre TDI common rail. Due dei sei motori si possono ordinare con il cambio DSG a 7 rapporti che viene utilizzato anche nella Polo GTI.

La nuova Cross Polo segue la tradizione di successo dei modelli precedenti: la Polo Fun e la Cross Polo di prima generazione. L’edizione speciale Polo Fun, inizialmente, doveva essere costruita soltanto in 5.000 unità, ma la grande richiesta ha superato tutte le previsioni. Si è passati così alla produzione in serie di questi modelli e alla versione Cross. Il carattere robusto e sportivo di questa Cross Polo cinque porte si ritrova in molti dettagli, come per esempio il paraurti anteriore specifico. In particolare, colpisce la parte inferiore, di colore antracite, con fari fendinebbia integrati e la grande presa d’aria centrale con griglia a nido d’ape. Su strada si nota, in particolare, la protezione sottoscocca in color argento chiaro.

Dalla Polo classica riprende la calandra superiore del radiatore con il suo listello cromato e il marchio VW integrato, nonché i doppi proiettori H7 e luci diurne di serie. L’eleganza della Cross Polo si esprime anche a livello della fiancata. I passaruota sportivi, di colore nero, e le minigonne appositamente disegnate dettano le linee di design. Le minigonne si estendono visivamente fino alla zona inferiore delle porte. Realizzate in materiale sintetico, fungono da protezione sui percorsi non asfaltati e nei parcheggi della “giungla” urbana. A caratterizzare ulteriormente la Cross Polo contribuiscono i cerchi in lega leggera da 17 pollici (“Budapest”) nel design a 5 razze con pneumatici 214/40.

Altri particolari distintivi della Cross Polo sono le barre portatutto in argento anodizzato, un elemento tipico di questo modello, che non sono solo ornamentali, in quanto si possono utilizzare per il fissaggio di box al tetto e di sistemi di trasporto con peso fino a 75 kg. Come nel modello precedente, alle barre portatutto si abbinano anche gli specchietti retrovisori con finitura argentata. Anche il posteriore della Cross Polo esprime il suo carattere off-road grazie al paraurti specifico, anch’esso di colore antracite nella parte inferiore.

Al centro colpisce l’attenzione la presenza di un elemento grigio chiaro appositamente strutturato per ricordare la forma di un diffusore. Sei colori per la carrozzeria sottolineano lo stile personale della Cross Polo; le tinte esclusive per questa nuova Volkswagen sono “Magma Orange” e “Terra Beige Metallic”. La parte superiore dei paraurti e le maniglie (porte e portellone) sono verniciate in tinta con la carrozzeria, mentre le mascherine dei montanti centrale e posteriore e i telai dei finestrini sono in nero lucido.

Gli interni pregiati della Cross Polo rispecchiano la filosofia off-road degli esterni. A creare un ambiente giovane e piacevole contribuiscono i rivestimenti in tessuto bicolore di sedili anteriori sportivi, divano posteriore e pannelli delle porte. In base al colore degli esterni, si possono scegliere quattro tonalità diverse degli interni. Mentre le parti laterali dei sedili rimangono in tinta antracite, le zone interne e le parti centrali dei pannelli delle porte si possono scegliere nei colori “Hot Orange”, “Orange”, “Latte Macchiato” e “Grau”. Nelle superfici di appoggio della schiena e delle cosce il tessuto (tipo “Dimension”) è appositamente studiato per essere ancora più resistente, grazie all’utilizzo di una struttura reticolare nera. Sugli schienali dei sedili anteriori si fa notare la scritta “Cross Polo”.

Materiali piacevoli al tatto contraddistinguono il cockpit. Ad esempio il volante: è rivestito in pregiata pelle traforata, mentre le razze sono rifinite con inserti dalla finitura metallica. Le cuciture del volante e dell’impugnatura della leva del freno a mano, rivestiti in pelle, sono del colore dei rivestimenti interni. L’elevato livello qualitativo della Cross Polo è sottolineato anche dal cruscotto realizzato con tecnologia “slush”, caratterizzato da una superficie morbida e piacevole al tatto.

La Cross Polo presenta, di serie, un ricco equipaggiamento. La specifica dotazione degli interni comprende sedili anteriori sportivi regolabili in altezza con cassetti portaoggetti sotto la seduta e tasche integrate negli schienali, divano posteriore e schienali ribaltabili asimmetricamente, volante rivestito in pelle, bracciolo centrale anteriore (con vano portaoggetti), pedaliera in alluminio e inserti cromati per molti comandi ed elementi (quali le maniglie apriporta, la consolle degli alzacristalli elettrici e i telai delle bocchette d’aerazione). Sempre di serie sono compresi specchietti retrovisori regolabili e riscaldabili elettricamente, 4 alzacristalli elettrici, specchietto di cortesia illuminato nelle alette parasole, indicatore multifunzione (MFA) incluso il controllo della pressione pneumatici (con apposito indicatore RKA) e chiusura centralizzata con radiocomando.

La nuova Cross Polo dimostra tutta la sua versatilità anche nello spazio a disposizione e nella capacità di carico. Il divano posteriore di serie si ribalta asimmetricamente in rapporto 60:40. Se completamente ribaltato, la capacità di carico passa da 280 litri a 952 litri. In abbinamento con il doppio piano di carico, regolabile su due altezze, si crea una superficie di carico uniforme. Quattro punti di ancoraggio facilitano un fissaggio sicuro del carico, mentre due ganci posti nei rivestimenti laterali tengono fermi borse e sacchetti, ad esempio. Tre motori benzina e tre Diesel; disponibile anche il cambio DSG a 7 rapporti.

I sei motori della Cross Polo sviluppano potenze tra i 70 e i 105 CV. Alla base delle motorizzazioni benzina c’è l’1.2 litri in versione 70 CV. Segue l’1.4 litri 85 CV mentre il top di gamma è rappresentato dal nuovo motore benzina 1.2 TSI 105 CV. Questo motore benzina sovralimentato, a iniezione diretta, spinge la Cross Polo in 9,9 secondi da 0 a 100 km/h, raggiungendo una velocità massima di 188 km/h, e nel ciclo combinato consuma solo 5,5 litri di carburante (con emissioni di 128 g/km CO2). La Cross Polo 1.2 TSI non ottiene questo valore solo con il cambio manuale di serie a 6 marce, ma anche nella versione dotata del DSG a 7 rapporti (disponibile anche per la Cross Polo 1.4 85 CV). I tre Turbodiesel common rail a iniezione diretta con filtro antiparticolato di serie sono tra i TDI più silenziosi del genere. Tutti con cilindrata di 1.6 litri, erogano rispettivamente 75, 90 e 105 CV. Tutte e tre le varianti consumano in media 4,3 litri/100 km a fronte di emissioni di CO2 113 g/km.

La versione 90 CV si può avere anche con il cambio a doppia frizione; in questo caso il consumo nel ciclo combinato arriva a 4,7 l/100 km. Tutti i motori della Cross Polo rispettano la severa normativa sui gas di scarico Euro 5.

Entro fine maggio la nuova Cross Polo verrà consegnata ai Concessionari Volkswagen tedeschi e ai primi Clienti; successivamente seguirà il lancio nel resto d’Europa e in Giappone.

VOLKSWAGEN CROSSPOLO

VOLKSWAGEN POLO GTi

Vado al massimo

Clip completa: 2’19”

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La Polo GTI è tornata, ed è un ritorno d’impatto con i suoi 180 CV di potenza. Anche questa GTI offre ciò che le tre leggendarie lettere della sua sigla promettono: caratteristiche di guida eccellenti e un comportamento dinamico senza compromessi, nel massimo della sicurezza. L’elenco degli equipaggiamenti high-tech è senza dubbio il punto di forza della nuova Polo GTI. Ne è un esempio il motore.

Questa Polo è dotata di un nuovo propulsore benzina 1.4 TSI a iniezione diretta, sovralimentato tramite compressore meccanico e turbocompressore. Un esempio di downsizing molto efficace. Di serie, il cambio DSG a 7 rapporti trasmette tutta la potenza alle ruote anteriori. Il dispositivo di bloccaggio elettronico trasversale XDS permette una guida sicura anche nel misto stretto.
Così equipaggiata, disponibile a tre o cinque porte, la Polo GTI si dimostra estremamente efficiente e dinamica. Questa sportiva del peso di soli 1.184 kg, passa da 0 a 100 km/h in soli 6,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 229 km/h.

Diventa così la GTI più parca ed ecologica di tutti i tempi. Consumo nel ciclo combinato: appena 6 litri ogni 100 km, con emissioni di CO2 pari a 139 g/km.
Per fare un confronto, la versione precedente, dotata di motore 1.8 turbo 180 CV, consumava 7,9 litri (con emissioni di CO2 pari a 188 g/km). La nuova versione abbatte quindi i consumi del 25%. La GTI è la prima Polo che può essere ordinata con fari bixeno con luci di svolta, luci diurne e luci di posizione a LED; inoltre si può avere anche il tetto apribile Panorama.

Motorizzazioni TSI:

maggiore potenza grazie alla sovralimentazione

La tradizione della Polo sportiva è iniziata quasi 25 fa, con la leggendaria Polo Coupé G40 del 1986. Prima vettura al mondo dotata di un compressore “G” meccanico, questo modello ha ridefinito da subito i limiti in fatto di dinamicità nel suo segmento. Con il suo motore da 113 CV sfiorava i 200 km/h. Oggi, la Polo G40, se ben conservata, è considerata un “pezzo” da collezione. Il modello precedente della nuova Polo GTI, invece, nel 2006 ha montato il turbocompressore. Nella versione base sviluppava 150 CV, mentre la Cup Edition arrivava fino a 180 CV.

Torniamo alla nuova GTI: entro fine maggio i primi esemplari arriveranno sul mercato tedesco, seguiranno poi i mercati europei e il Giappone. Con l’abbinamento di iniezione diretta e turbocompressore il quattro cilindri quattro valvole 180 CV Euro 5 raggiunge la potenza massima a 6.200 giri. Molto significativi per un motore con questa cilindrata sono i 250 Nm di coppia massima che, disponibili già da 2.000 giri, rimangono costanti fino ai 4.500 giri. Questi valori sottolineano come il potente quanto dinamico motore 1.4 TSI si sposi perfettamente con la nuova Polo GTI. A ogni regime e in tutte le condizioni di guida questa vettura a trazione anteriore si rivela altamente dinamica.
VOLKSWAGEN POLO GTi

Cambio DSG:

estremamente efficiente e sportivo

Il cambio DSG a 7 rapporti, di serie, influisce positivamente sulla dinamica di marcia. Il cambio a doppia frizione, infatti, unisce la sportività e l’economicità proprie di un cambio meccanico al comfort di un cambio automatico. In alternativa alla modalità completamente automatica, il DSG può essere azionato manualmente, tramite la leva del cambio tipo Tiptronic oppure con i paddle presenti di serie sul volante.

Assetto sportivo:

abbassato di 15 mm con ruote da 17 pollici

La punta di diamante della gamma Polo è una vettura sportiva e al contempo sicura. Questo grazie all’assetto sportivo specifico, all’ESP e al differenziale a bloccaggio elettronico trasversale XDS. Il telaio prevede un asse anteriore di tipo McPherson e un asse posteriore a bracci oscillanti con taratura particolarmente sportiva. Oltre agli ammortizzatori registrati per fornire una risposta piuttosto rigida, anche le molle sono state appositamente adattate e abbassano l’assetto di 15 mm rispetto alla versione standard. Ne risultano minori coricamenti della carrozzeria e un baricentro più basso; due aspetti che si ripercuotono positivamente sulla dinamica in curva. Al raggiungimento dello stesso obiettivo concorrono gli pneumatici con sezione ribassata (215/40 R17 87V) montati su cerchi in lega leggera 7Jx17 nel tipico disegno GTI a 5 fori “Denver” che richiamano quelli montati sulla Golf GTI.

Regolazione perfetta:

ESP e XDS mantengono la stabilità

Anche sul fronte della sicurezza, la Polo GTI presenta un equipaggiamento di serie completo con dischi freno maggiorati e programma di controllo della stabilizzazione ESP. A questo si aggiungono innumerevoli moduli elettronici come il sistema antibloccaggio (ABS), l’assistente alla partenza, il sistema antislittamento (ASR), la regolazione della coppia in fase di rilascio (MSR) e il bloccaggio elettronico del differenziale (EDS). La pressione degli pneumatici viene monitorata da un apposito indicatore di pressione (RKA), montato di serie.

Un’avanzata evoluzione delle ben note funzioni ESP è rappresentata dal dispositivo di bloccaggio elettronico trasversale XDS, introdotto per la prima volta dalla Volkswagen nella Golf GTI. Il sistema XDS migliora la maneggevolezza quando si affrontano le curve a velocità sostenuta, bilanciando la vettura e riportandola su un assetto “neutro”. Il sistema, infatti, lavora sulla ruota “scarica”, interna alla curva, con interventi mirati sui freni aumentando la trazione. Offerto di serie sulla Polo GTI, si serve dei dati provenienti dai sensori, quali l’angolo di sterzata, la velocità di imbardata e il numero di giri della ruota. Ne risulta un livello superiore di sicurezza e piacere di guida, in quanto l’XDS permette alla Polo GTI di sterzare in modo ancor più preciso.

Dotazione GTI:

sportiva e leggendaria

Già al primo sguardo si riconosce che il nuovo modello di punta della gamma Polo è un’autentica GTI, sia dentro che fuori. Riprende infatti consapevolmente tutte le peculiarità che contraddistinguono questa sigla esclusiva.
All’esterno la Polo più sportiva non si differenzia solo per i classici listelli rossi della calandra del radiatore. Riprende dalla sorella maggiore, la Golf GTI, le prese d’aria con struttura a nido d’ape che sono state inserite, in questo caso, all’interno dello spoiler anteriore opportunamente riprogettato. Ulteriori tratti GTI sono i sottoporta maggiorati e lo spoiler posteriore verniciato in tinta con la carrozzeria. Tra le altre particolarità esterne della Polo GTI rientrano i cerchi in lega leggera da 17 pollici “Denver”, che fanno intravedere le pinze dei freni verniciate in rosso, e l’esclusivo fascione posteriore che esteticamente richiama un diffusore nella parte inferiore. Sul lato sinistro è integrato il terminale di scarico cromato a doppia uscita. Un’altra novità è costituita dall’antenna sul tetto integrata per radio, sistema di navigazione e telefono.

La nuova Polo GTI presenta altri due optional inediti in questa serie: il tetto panoramico ad azionamento elettrico che si apre fino ad arrivare all’altezza del montante centrale e i nuovi fari bixeno completamente ridisegnati. All’interno dei doppi proiettori sono integrate le luci diurne e le luci di posizione a LED, oltre alle luci di svolta.

Anche nell’abitacolo di questa Polo da 180 CV si assapora l’ambiente tipico di una GTI. Un grande contributo in questo senso viene dagli eccezionali sedili sportivi, di serie, con i loro classici rivestimenti in tessuto nella tipica fantasia scozzese, una reminiscenza stilistica che rimanda alla prima Golf GTI degli anni ‘70. Il padiglione, i rivestimenti dei montanti del tetto, le maniglie e le alette parasole sono neri e conferiscono un tocco di sportività alla vettura.
Le superfici della consolle centrale presentano inserti di colore nero lucido. Questo crea un contrasto perfetto con i colori e i materiali utilizzati, come le cromature opache delle cornici delle bocchette o gli inserti cromati delle manopole di regolazione. Le maniglie apriporta, il pulsante di blocco della leva del cambio e del freno a mano, la cuffia del cambio DSG e le tre razze del volante sportivo sono tutti impreziositi da cromature opache. Nel classico rosso sono le cuciture decorative della cuffia della leva cambio, dell’impugnatura della leva del freno a mano e del volante.

Ma l’ampia dotazione di serie che mette in evidenza la sportività e il comfort della nuova Polo GTI non è finita qui. Comprende anche la pedaliera in look alluminio, gli alzacristalli elettrici anteriori (versione tre porte) e posteriori (versione cinque porte), gli specchietti retrovisori regolabili e riscaldabili elettricamente, il climatizzatore, il radiocomando per la chiusura centralizzata e i fari fendinebbia. Non può mancare un pacchetto completo per la sicurezza passiva comprensivo di airbag per guidatore e passeggero, airbag laterali per testa e torace, tendicintura anteriori e fissaggi Isofix sul divano posteriore per i seggiolini dei bambini. Questa Volkswagen non è solo la migliore e più parsimoniosa Polo GTI di sempre, ma è anche la più sicura.
VOLKSWAGEN POLO GTi

BIKERS AMERICAN DREAM

Adrenalina quotidiana

Clip completa: 3’24”
Vai in America con Bikers American Dream: visita il sito ufficiale
BIKERS AMERICAN DREAM, IL TUO VIAGGIO IN AMERICA IN SELLA AD UNA HARLEY-DAVIDSON
L’aria secca del deserto entrerà nelle vostre narici, il vento caldo dell’Arizona accarezzerà le vostre braccia, le vostre mani che serrano il manubrio del mito, l’Harley-Davidson, una rilucente Road King. I vostri occhi si riempiranno di immagini spettacolari e la vostra memoria raccoglierà una infinità di ricordi che non vi lasceranno mai. Se volete provare queste emozioni non dovete far altro che aderire ai progetti di Bikers American Dream. Un team di appassionati biker, di quelli con la “B” maiuscola, di quelli che all’incrocio in moto vi lampeggiano e stendono la gamba in segno di fratellanza. Biker che vivono il mito della Harley-Davidson e delle distese americane con grande passione e con profondo rispetto per le culture indiane. Gente che vi porterà a scoprire ciò che altri non sapranno mai proporvi perché a loro interessa solo vendervi il viaggio e non regalarvi emozioni indimenticabili. Abbiamo in comune con Bikers American Dream la stessa passione per le due ruote e le emozioni che solo “l’adrenalina quotidiana” può generare; ecco perché scriviamo queste note e ospitiamo questa clip, che più di ogni nostra parola vi racconta di un viaggio che non scorderete mai.
Per maggiori informazioni visitate il sito di Bikers American Dream e non perdete l’opportunità di essere in sella ad una Harley-Davidson sotto il cocente sole dell’Arizona estasiati dai picchi della Monument Valley o percorrendo la celeberrima Route 66 o la Beartooth Highway la strada che i biker considerano la più bella d’America.

BIKERS AMERICAN DREAM, IL TUO VIAGGIO IN AMERICA IN SELLA AD UNA HARLEY-DAVIDSON

VOLKSWAGEN AMAROK

Lui è un duro, vero

Clip completa: 1’58”
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In occasione del Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra, la Volkswagen Veicoli Commerciali avvia il lancio sul mercato del modello pick-up attualmente più avanzato. I motori TDI, tutti a iniezione diretta, dettano nuovi standard quanto a consumi ed emissioni. I sistemi di sicurezza attiva e passiva e le caratteristichecomfort di questo pick-up raggiungono livelli paragonabili a quelli delle autovetture di segmento superiore, a fronte di una maggiore solidità e robustezza intrinseche.
Molte delle tecnologie implementate nell’Amarok fanno il loro ingresso per la prima volta nel segmento dei pick-up di medie dimensioni. Tra queste particolarmente interessante è il motore bi-turbo, con sistema di trazione integrale permanente 4MOTION e differenziale Torsen, che rappresenta solo una delle tre motorizzazioni disponibili per questo nuovo modello. In termini di spaziosità, larghezza e altezza del cassone, ampiezza del vano di carico e carico utile, il nuovo Amarok è senza dubbio il riferimento della sua categoria.
Il nuovo pick-up Volkswagen fa il suo ingresso sulla scena internazionale in versione doppia cabina 4 porte, in grado di ospitare comodamente al suo interno cinque persone. Nella prima metà del 2011 sarà disponibile anche la versione a cabina singola 2 porte dotata di cassone più lungo. Per concetto e stile l’Amarok rispecchia pienamente il nuovo linguaggio del design Volkswagen, che predilige le linee orizzontali in un sapiente gioco di proporzioni e lavorazioni di assoluta precisione.

Uno degli elementi più caratterizzanti del modello è la continuità visiva creata da gruppi ottici orizzontali e griglia del radiatore con listelli e profili che evidenziano un’estrema cura per i dettagli e l’aspetto muscoloso di fiancate e cofano motore sottolineano la solidità e la robustezza tipica di un pick-up. Sulla sponda posteriore, il logo VW in rilievo richiama prepotentemente l’attenzione, e i gruppi ottici posteriori denotano un carattere distintivo. Sono dettagli come questi che rivelano gli elevati standard alla base del lavoro dell’intero team di sviluppo e affermano con forza l’appartenenza dell’Amarok al marchioVolkswagen, consentendogli di fare ingresso nel mercato con una qualità e un design di livello superiore.

Potenti, avanzati ed efficienti:

gli innovativi motori TDI

Con il lancio dell’Amarok, la Volkswagen Veicoli Commerciali presenta il suo ultimo ritrovato tecnologico: il motore 2.0 TDI common rail da 163 CV a iniezione diretta e sovralimentazione a due stadi, in grado di erogare una coppia massima di 400 Nm a soli 1.500 giri. A queste prestazioni di livello superiore fanno da contraltare consumi davvero contenuti: appena 7,6 l/100 km nel ciclo combinato (Amarok 4×2).
La seconda motorizzazione offerta, a partire da metà 2010, è un altro 4 cilindri TDI 122 CV con turbocompressore a geometria variabile. Questo TDI compatto sviluppa l’eccezionale coppia di 340 Nm a partire da 2.000 giri con consumi di soli 7,5 l/100 km nel ciclo combinato. Entrambi i motori TDI possono vantareemissioni inferiori a 200 g/km di CO2, un traguardo finora considerato insuperabile in questa classe. Le versioni TDI, grazie a consumi tanto ridotti nel ciclo combinato, vantano un’autonomia superiore a 1.000 Km; inoltre, i motori Turbodiesel a iniezione diretta, soddisfano i requisiti della normativa Euro 5 sulle emissioni. L’Amarok monta di serie un cambio a sei marce.
VOLKSWAGEN AMAROK

Dinamica e sicurezza

su ogni fondo stradale

I Clienti dell’Amarok potranno scegliere fra tre diversi sistemi di trazione: trazione integrale permanente (4MOTION), trazione integrale inseribile (4MOTION) e trazione posteriore (4×2). Mentre quest’ultima è la soluzione entry-level della gamma, rivolta in modo particolare a quanti scelgono questo pick-up per il suo design e la sua versatilità, le due versioni a trazione integrale sono garanzia di mobilità su ogni terreno.
L’Amarok 4MOTION con trazione integrale inseribile (contraddistinto dal numero “4” rosso) è la scelta ideale per l’utilizzo su fondi stradali dissestati e sterrati. Adotta una soluzione ampiamente collaudata nel segmento dei     pick-up, costituita da un differenziale rigido che si inserisce alla semplice pressione di un pulsante per il trasferimento ottimale della trazione agli assi. Nelle situazioni più estreme le marce ridotte consentono di affrontare senza problemi i percorsi off-road o pendenze del 100% con veicolo inclinato di 45 gradi a pieno carico. Al contempo, le balestre ad azionamento progressivo, specificamente tarate per i carichi pesanti, garantiscono massima sicurezza e comfort elevato in ogni condizione di carico, grazie a tre supporti principali e ai due ausiliari.

L’Amarok 4MOTION (contraddistinto dal numero “4” nero), è dotato di trazione integrale permanente ed assicura elevato comfort di andatura. Sfrutta i vantaggi della trazione integrale per assicurare una dinamica di marcia superiore anche su strade asfaltate. Vera rarità in questa classe, il differenziale Torsen consente una ripartizione variabile delle forze di trazione tra l’asse anteriore e quello posteriore. Di base, la trazione viene ripartita nel rapporto 40:60 per una dinamica di guida e una trazione eccellenti. Questo sistema sarà disponibile in Brasile a partire da metà anno, e questa versione a trazione integrale sarà offerta al lancio sul mercato su tutte le versioni Euro 5 dell’Amarok.
Tutti i sistemi di trazione prevedono inoltre il bloccaggio elettronico del differenziale con funzione di frenata automatica al fine di ottimizzare la tenuta in presenza di diversi fondi stradali. Come optional può essere richiesto anche un bloccaggio del differenziale posteriore di tipo meccanico, particolarmente indicato per le condizioni di marcia più estreme.

Da semplice furgone

a pick-up di tendenza

Per l’Amarok sono previste tre linee di allestimento. La versione base punta su componenti puramente meccanici ed estremamente resistenti: alzacristalli, chiusura delle porte e regolazione degli specchietti, ad esempio, sono tutti manuali. Il paraurti anteriore, le maniglie delle porte e i gusci degli specchietti non sono verniciati e questo li rende ideali per condizioni di esercizio gravose. Di serie sono presenti: sedili anteriori regolabili in altezza, divanetto posteriore frazionabile asimmetricamente, vano portaoggetti con serratura e illuminazione del pianale di carico. Particolare il fatto che le antenne della radio e del sistema di navigazione siano integrate negli specchietti laterali.
La versione Trendline è garanzia di comfort di livello superiore. In questa versione, il paraurti anteriore, le maniglie delle porte e i gusci degli specchietti sono in tinta con la carrozzeria, mentre gli alzacristalli, la chiusura delle porte e la regolazione degli specchietti sono elettrici. A questo si aggiungono, sempre di serie, radio con lettore CD, climatizzatore semi-automatico (Climatic), display multifunzione, cruise control e fendinebbia, così come cerchi in lega da 16 pollici che ne sottolineano ulteriormente solidità e robustezza.

La versione Highline presenta caratteristiche esclusive. Partendo dalla dotazione della versione Trendline, la Highline aggiunge gusci degli specchietti cromati, numerose finiture cromate interne ed esterne e passaruota in tinta con la carrozzeria che alloggiano cerchi in lega da 17 pollici. Questo allestimento al top della gamma si distingue, inoltre, per la presenza di un quadro strumenti in colore a contrasto (a seconda della configurazione del veicolo), climatizzatore automatico (Climatronic) per il massimo comfort, sound system di livello superiore e rivestimenti dei sedili in elegante tessuto.
Oltre alle numerose dotazioni di serie tipiche dei pick-up, la versione Highline offre un’ampia gamma di accessori: dai roll-bar ai predellini, dalla copertura del cassone al versatile sistema di fissaggio del carico “Multi-Connect” (di serie a partire dalla versione Trendline) fino all’ampia scelta di cerchi in lega.
VOLKSWAGEN AMAROK

Interni e capacità di carico

maggiori della categoria

Le generose dimensioni dell’abitacolo rendono questo pick-up il più spazioso nella classe. Tipica di Volkswagen Veicoli Commerciali e dell’Amarok, l’ergonomia studiata nei minimi dettagli. Semplicità di accesso, ampiezza dei sedili e dello spazio libero sopra la testa: questi i punti di forza del posto di guida. L’ampio spazio per le gambe per i passeggeri posteriori rende l’Amarok un’auto a cinque posti a pieno titolo. Se si viaggia soltanto in due, è possibile poi ribaltare il divanetto posteriore per aumentare la capacità di carico interno.
Da notare, inoltre, che il cassone dell’Amarok doppia cabina è il più ampio della sua classe, con 1.555 millimetri di lunghezza e 1.620 di larghezza, per una superficie complessiva di ben 2,52 m2. Ma non è tutto: grazie alla distanza di 1.222 mm tra i passaruota, offre anche un’ottima ampiezza massima di carico. Per la prima volta è possibile, infatti, trasportare su un pick-up di medie dimensioni un pallet EUR (1,2×0,8 m) caricandolo trasversalmente. Grazie alle dimensioni (altezza di carico di 780 millimetri e il carico utile fino a 1,15 tonnellate) l’Amarok consente di trasportare facilmente attrezzature sportive (perfino quad) nonché macchinari ingombranti. Quattro occhielli di ancoraggio agli angoli del cassone consentono di evitare lo spostamento del carico durante la marcia. Quanto a capacità di traino, il pick-up può trainare fino a 2,8 tonnellate.

Nuovi standard di sicurezza

nel segmento dei pick-up

Le dotazioni di sicurezza dell’Amarok dettano nuovi standard nella categoria. Unitamente agli airbag per guidatore e passeggero anteriore, sono presenti anche airbag per testa e torace, un equipaggiamento tuttora raro in questa classe di veicoli. Parte della dotazione di serie, ovviamente, anche i poggiatesta regolabili in altezza e le cinture di sicurezza a tre punti per tutti i sedili. Sui sedili anteriori le cinture sono provviste di pretensionatori e per quella sul lato guida di un sistema ottico e acustico di segnalazione di mancato allacciamento. Le dotazioni previste per i singoli allestimenti possono variare a seconda del Paese.
Numerosi altri equipaggiamenti garantiscono un elevato livello di sicurezza attiva. In Europa, per esempio, il sistema elettronico di controllo della stabilizzazione (ESP) è di serie. Su tutte le versioni con predisposizione per il traino di rimorchi, l’ESP comprende anche il sistema di stabilizzazione del rimorchio. Un’altra funzione che contribuisce alla sicurezza a bordo è la “Modalità Off-road”, che si attiva semplicemente premendo un pulsante, ed è disponibile fino ad una velocità di 100 km/h.

In questa modalità, il sistema ESP, il bloccaggio elettronico del differenziale (EDL), il controllo della trazione (ASR) e il sistema antibloccaggio ruote (ABS) vengono appositamente adattati per affrontare al meglio i percorsi fuoristrada. Il sistema ABS può ridurre lo spazio di arresto sia on-road che off-road intervenendo proprio in funzione della composizione del manto stradale.

Quando la “Modalità Off-road” è attiva a una velocità inferiore di 30 km/h, si attiva anche il sistema “Hill Descent Assist” che consente di mantenere constante la velocità del veicolo su discese a forte pendenza con frenate mirate. Per la prima volta in questa categoria, attivando l’“Hill Descent Assist”, il guidatore può adattare individualmente la velocità del veicolo alla situazione di guida accelerando o frenando. Sui veicoli privi di ESP, la “Modalità Off-road” comprende di serie i sistemi ASR e ABS Off-road.
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