MOTORSHOW BOLOGNA 2014, 01’50’’ – 
SUBARU FORESTER ADVENTURE, 02’49’’ -
BMW X6 + intervista 01’49’’ – 
SHELBY GT350 MUSTANG, 00’57’’ – 
MINI – DAKAR, 01’18’’ – 
CITROEN C4 CACTUS ROMANCE, 01’52’’

MOTORSHOW 2014

Nella fotografia: la pista di auto elettriche del COU, creatura di...

Nella fotografia: la pista di auto elettriche del COU, creatura di…

Bologna Fiere riapre al Motorshow. Il 6 Dicembre, cancelli aperti. La pausa “riflessiva” dell’anno scorso per la rinuncia dei marchi automobilistici ha obbligato l’organizzatore al rinnovo della formula per lo show. L’edizione 2014 è il banco di prova per scoprire se lo show “must-go-on”. I presupposti ci sono: 13 e 14 Dicembre nell’arena si sfideranno Ken Block e Elfyn Evans. Saranno scintille, garantito!

di LUCA ROMANO – DURATA, 01’ 50” 

IN TV CON DRIVELIFE DEL 6 DICEMBRE

Dal 6 al 14 Dicembre il Motorshow di Bologna 2014 prova ancora una volta a riunire nei suoi stand pubblico e case automobilistiche.

La crisi ha ibernato lo spettacolo di Bologna per un anno, le edizioni precedenti avevano con fatica chiuso i bilanci dell’organizzatore, e la scissione del Creatore, Alfredo Cazzola, e la GLEvents, aveva di fatto creato i presupposti di un lento declino.

Questa è l’edizione di verifica. La situazione economica non aiuta, le schermaglie tra Bologna e Milano, le voci di un salone dell’auto in occasione dell’Expo 2015 – il Creatore Cazzola, è all’opera – le case, con la scusa dei tagli di budget negoziano posizioni di vantaggio o preferiscono non partecipare. Tutti aspetti importanti e contrari alla kermesse meneghina. Bisogna creare per ridare linfa e luce a Bologna.

Alla base queste considerazioni, a monte il ruolo dei saloni dell’auto. Giornali e TV, ieri, il web due oggi, offrono così tante informazioni sui prodotti, l’auto è tra le più gettonate, che il potenziale visitatore tentenna prima di avventurarsi in viaggio verso Bologna, magari in treno, e spendere almeno un paio di bigliettoni verdi, per toccare con mano lamiere d’auto e fotografare qualche stanca modella.

Quest’anno la trenta-nove-esima edizione potrebbe valere il sacrificio del viaggio. GL Events, toccata da luce di creatività, ha varato un piano di show che racchiuderlo in meno di due minuti è impossibile.

Nel “disneyano” pensatoio hanno ideato un format che riunisce tutti gli aspetti di spettacolo, motori e condivisione. Con l’idea di valorizzare e promuovere non solo lo show dell’automobile ma anche società, cultura e territorio di Bologna e dintorni. Così la Route Motorshow racconta la terra di motori e le eccellenze gastronomiche, i musei dell’auto, da quello Ferrari, sia Maranello che Modena, i 100 Anni di Maserati ma anche la Cineteca di Bologna con proiezioni di film importanti, da “Il sorpasso” a “Rush”.

Non mancherà la Motorsport Arena, due fine settimana dedicati, organizzati da nomi celebri: Franco Cunico e Sandro Munari. Giancarlo Fisichella, con la F150 Italia, domenica 14 Dicembre, farà il consueto pit-stop. Spettacolo garantito anche dal Supermotard, attesi piloti di livello internazionale.

Novità per la trenta-nove-esima edizione l’estensione dell’orario di apertura fino alle otto di sera per gli spettacoli di MTV. Il 12 dicembre sul palco Bob Sinclair, star mondiale della musica house.

Ma il vero motivo per cui val la pena d’essere a Bologna quest’anno è l’edizione del Memorial Bettega. Nell’arena ci sarà la star americana Ken Block che ha raccolto il guanto di sfida gettato dal gallese Elfyn Evans

Saranno scintille, garantito.

 

SUBARU FORESTER ADVENTURE

SUBARU FORESTER ADVENTURE ©luca romano

SUBARU FORESTER ADVENTURE ©luca romano

Il nome aggiunto, Adventure, indica un allestimento della Forester più ricco e vantaggioso ed evoca il desiderio di partire per qualcosa di più della gita fuori porta. In attesa di organizzare la spedizione del secolo, anche a pochi chilometri dalle grandi città è possibile trovare ambienti mozzafiato, come racconta questa clip, dove praticare le attività sportive preferite. Lasciando alle spalle smog&code, apprezzando il confort di viaggio e le prestazioni della Subaru Forester equipaggiata con il boxer diesel. Per me è stato lavoro…

di LUCA ROMANO – DURATA, 02’ 49” 

IN TV CON DRIVELIFE DEL 6 DICEMBRE

Fare i conti con la creatività non è mai semplice. Arriva a sorpresa, nei momenti più inconsueti.

Poi basta un’occhiata a qualcosa e l’idea illumina la mente.

Così è stato per la clip della prova su strada della Subaru Forester Adventure. Un modello noto ma ora proposto in una variante d’allestimento con alcuni vantaggi per il cliente che lo sceglie. Dal portasci al portabici dedicato ed una importante dotazione di accessori di bordo (leggi lo speciale on line dedicato alla vettura in prova con tutte le dotazioni in listino…) Subaru Forester Adventure è in vendita con il classico, affidabile e performante, motore, due litri, boxer diesel con 147 cavalli e la generosa coppia di 350 Newton metri. Il cambio è con sei rapporti.

Sono le doti di coppia l’aspetto più divertente della marcia con Subaru Forester Adventure. L’elasticità del motore è un gran vantaggio sulle strade che dalla A24 salgono verso il Parco Nazionale del Gran Sasso, dove abbiamo deciso di ambientare lo shooting fotografico e video della vettura in prova.

È il “piccolo Tibet”, un angolo di sconfinati spazi che ricordano molto quella regione asiatica. Uno scenario adatto per sottolineare il desiderio di viaggio ed avventura evocato dal nome della nostra Subaru.

La Adventure è ora il modello di punta della gamma Forester che è completata dalle versioni Comfort, Trend, Exclusive e Dynamic.

L’allestimento è sulla base del kit Design, sviluppato per sottolineare le caratteristiche di stile tipiche dei SUV, al quale si aggiungono, a scelta in base al proprio desiderio, il Kit Navy o il Kit Sport.

Il primo equipaggia la Forester anche del navigatore satellitare Alpine mentre il secondo offre, inoltre, un’ampia gamma di accessori utili per i viaggi del tempo libero, dalle barre per il portasci e il porta-bicicletta Barracuda personalizzato Subaru. E poi… vasca per il baule, rete fermacarico… insomma tutto ciò che serve per sciare, fare surf… e pedalare!

Abbiamo deciso un breve approfondimento sugli accessori, non ci piace la “lista della spesa” – ognuno compra ciò che vuole… – perché abbiamo pensato fosse interessante il valore aggiunto degli accessori in termini di value-for-money. Tra costo degli accessori – intorno ai duemila euro – più lo sconto extra per il cliente, il vantaggio è di quattromila euro.

E, con molta franchezza, di questi tempi, è un aspetto da considerare con una “certa” attenzione.

 

BMW X6 @Dynamo Camp (***)

BMW X6 ®Alberto Novelli

BMW X6 ®Alberto Novelli

BMW X6 è il presupposto per divertirsi al volante. Tutta la sicurezza di BMW, una presenza su strada “convincente” quel tanto che basta per garantirsi sempre la corsia di sorpasso libera senza staccate sotto il cofano e maleducati lampeggi. A velocità di codice, davanti al doppio rene la strada si apre come il MarRosso di biblica memoria. Da questa settimana in vendita il modello 2015 che sfoggia uno stile più discreto ed una gamma di motori a gasolio con potenze fino a 381CV

di LUCA ROMANO – DURATA, 01’ 49” 

IN TV CON DRIVELIFE DEL 6 DICEMBRE

È superfluo dire che la X6 sia un’automobile dalle grandi doti stradali. Da tempo non mi sentivo così a mio agio nell’affrontare gli stretti tornanti e le grandi, veloci, curve autostradali.

Una posizione di guida privilegiata, la nuova plancia con gli strumenti di immediata lettura, un design minimalista che fa risaltare l’essenziale. È facile essere tutt’uno con la BMW X6.

Mi è sempre piaciuto il sorpasso all’esterno e con X6 mi sono divertito, in tutta sicurezza, tanto sul bagnato quanto sull’asciutto. Con i muscoli del fondo schiena pronti a percepire la seppur minima reazione, ma non è servito. Ha pensato a tutto la sicurezza BMW.

INTERVISTA ALESSANDRO TOFFANIN

E se anche foste così distratti da non accorgervi della lucina promemoria sulla plancia allora vuol dire che non potete guidare, quale che sia l’automobile. Sareste una chicane mobile.

(***)  Segui il link per scoprire il Dynamo Camp, un’attività per regalare un sorriso ai bambini che soffrono di gravi malattie.

 

SHELBY GT350 MUSTANG

SHELBY GT350 MUSTANG

SHELBY GT350 MUSTANG

Un nome ed uno stile importanti, una icona della storia automobilistica americana. Un oggetto del desiderio per chiunque voglia guidare l’adrenalina erogata dal V8 di 5,2 litri con più di 500CV. Ogni dettaglio costruttivo, dai materiali, ai colori della carrozzeria, alla aerodinamica è finalizzato a spingere le prestazioni a livelli mai raggiunti prima

di FEDERICO DI LERNIA – DURATA, 00’ 57” 

IN TV CON DRIVELIFE DEL 6 DICEMBRE

Gli americani la definiscono una “dominant road racer”. Hanno ragione. Mai come in questo caso si può parlare di presenza su strada di un’automobile. Se Henry Ford levava il cappello al passaggio di un’Alfa Romeo agli albori dell’automobile, oggi quando dovessi incrociare una Shelby mi verrebbe il torcicollo. 

Rare da vedere persino nei raduni di auto d’epoca, pure quelli più importanti, le Shelby sono la realizzazione dei pensieri di un grande pilota. Carrol Shelby ha corso con Aston Martin e Maserati ed ha vinto un’edizione della 24 Ore di LeMans.

Uno stile cattivo ma soprattutto il fascino di un grande motore sotto l’enorme cofano: un V8 del quale è face immaginare, sognando, il cupo, feroce, suono che lacera l’aria alla pressione sull’acceleratore.

500 e più cavalli la potenza, oltre cinquecento newton metri di coppia, quello stile e queste prestazioni, fanno della Shelby GT350 Mustang quello che loro intendono una “dominant road racer”.

 

MINI DAKAR

MINI @DAKAR

MINI @DAKAR

Plotone d’esecuzione. Otto MINI alla Dakar sembrano davvero un plotone in procinto di partecipare ad una azione militare. Del resto sono tedeschi… Il prossimo mese di Gennaio otto equipaggi porteranno al traguardo della Dakar, che Dakar non è più da tempo, con l’intenzione di aggiudicarsi la corsa più competitiva e difficile, per strade e condizioni, dell’anno

di FEDERICO DI LERNIA – DURATA, 01’ 18” 

IN TV CON DRIVELIFE DEL 6 DICEMBRE

MINI ha già vinto tre volte la Dakar ed altrettante volte ha conquistato il titolo Mondiale FIA per Rally Cross Country.

Tra meno di un mese, il tre Gennaio, la bandiera a scacchi sarà lo start di quella che si presenta come la corsa più dura fin qui disputata attraversando l’America Latina.

Dal 2009 la Dakar ha cambiato continente abbandonando le sabbie africane a favore delle carreteras del Sud America.

Gli otto equipaggi delle MINI sono attesi da lunghe prove su ghiaia e sulle impervie – davvero impervie – vette andine. L’incognita del deserto di Atacama sarà come giocare alla roulette russa.

La “gara” inizia a Buenos Aires, attraversa il Cile, la Bolivia e torna in Argentina dopo un percorso di novemila chilometri da compiere entro il 17 Gennaio.

 

CITROEN C4 CACTUS ROMANCE

CITROEN C4 CACTUS ®luca romano

CITROEN C4 CACTUS ®luca romano

Una passeggiata per Roma al volante di Cactus per scoprire la bellezza, architettonica – solo quella – della città ed apprezzare le qualità della innovativa automobile francese. Che sembra costruita su misura per le “romane”, donne di fascino ed esigenti

di NICOLETTA TRIGGIANI – DURATA, 01’ 52” 

IN TV CON DRIVELIFE DEL 6 DICEMBRE

Loro, i francesi, se la son venduta con la storia della prima mondiale degli airbag salva sportello da parcheggio selvaggio. Gli Airbump hanno impegnato non poco le cronache scritte da autorevoli colleghi e le attività di comunicazione e marketing hanno colto tutte le opportunità di presenza. Cactus in un allestimento, come quello di queste immagini, bianco latte e con gli Airbump color cioccolato, ha presidiato Perugia in occasione dell’annuale fiera della cioccolata, nello scorso mese di ottobre.

Citroen seduce – ha sedotto chi scrive – non per gli Airbump ma per la carrozzeria, per l’arredamento interno, ed anche per le doti di marcia. Qui, in drivelife, tutti abbiamo guidato la Citroen Diane, ed essere al volante della Cactus ci ha ricordato certi aspetti della francese di rottura.

Anche questa è un’auto di rottura, magari non rivoluzionaria ma senza dubbio esce dagli schemi e dalle convenzioni fin troppo energicamente dettate dall’industria germanica.

Così, C4 Cactus, offre la possibilità di un divano con tre posti anche per i passeggeri anteriori, una strumentazione essenziale ma che – grazie al digitale – racchiude tutte le funzioni in pochi centimetri di spazio conservando quella concentrazione di guida che si traduce in sicurezza al volante.

E poi c’è lo stile: in un panorama piuttosto omologato dove neanche il colore fa più la differenza, C4 recita una parte di rottura, di controcorrente. Forma della carrozzeria, con due enormi sportelli che accolgono con facilità anche i passeggeri per il sedile posteriore, forma del frontale e dei gruppi ottici, così sottili, sono questi gli elementi che catturano l’attenzione quando passa Cactus.

Citroen C4 Cactus offre tre allestimenti, Live, Feel e Shine con prezzi di partenza di 14.950 euro con motore 1.2 VTi 75 cavalli.

Citroen C4 Cactus è disponibile in quattro tinte diverse per la carrozzeria e tre combinazioni di materiali e colori per gli interni.

Citroen C4 Cactus è in vendita equipaggiata con motori benzina e gasolio e consumi fino a 3,4 litri per cento chilometri con emissioni di 87 grammi per chilometro.

Il bagagliaio offre capacità fino ad un volume di 358 litri.